Rd Congo – Epidemia di morbillo, superate le 4000 vittime

di Marco Simoncelli

Nella Repubblica democratica del Congo si sono superati i 4000 morti a causa dell’epidemia di morbillo in corso da gennaio, che è ormai considerata la più devastante al mondo. Lo denuncia l’Unicef, che sta vaccinando altre migliaia di bambini contro il virus e sta distribuendo farmaci salvavita nei centri sanitari, come riporta l’Ansa.

Da inizio anno, secondo quanto riportato dall’agenzia, sono stati registrati 203.179 casi in tutte le 26 province del Paese, 4096 sono i morti. I bambini sotto i 5 anni rappresentano il 74% dei contagi e circa il 90% dei morti. Inoltre il numero di casi di morbillo nella Rd Congo quest’anno è più che triplicato rispetto a tutto il 2018.

L’epidemia di morbillo ha causato più morti di ebola, anch’essa in corso nel Paese e che ad oggi ha ucciso 2143 persone. «Stiamo combattendo l’epidemia di morbillo su due fronti: prevenendo i contagi e prevenendo le morti», ha dichiarato Edouard Beigbeder, rappresentante Unicef nella Rd Congo. Sempre Beigbeder ha sottolineato che «un sistema sanitario debole, l’insicurezza, la diffidenza delle comunità per i vaccini e gli operatori che li somministrano, e le difficoltà a livello logistico hanno contribuito a creare un elevato numero di bambini non vaccinati a rischio di contrarre la malattia».

Secondo l’Oms, sono raccomandate 2 dosi di vaccino contro il morbillo, inoltre per assicurare protezione e prevenire epidemie circa il 95% della popolazione deve essere vaccinata. Nella Repubblica democratica del Congo, però, la copertura vaccinale contro il morbillo nel 2018 è stata solo del 57%. «Se nel futuro vogliamo evitare epidemie di morbillo di massa come questa, dobbiamo investire significativamente per rafforzare i programmi di vaccinazione nazionale e colmare le gravi lacune della copertura», ha concluso Beigbeder.

Il governo di KInshasa sta pianificando il lancio della prossima campagna di vaccinazione nazionale il 22 ottobre, con l’obiettivo di vaccinare i bambini tra i 6 mesi e i 5 anni contro il morbillo in ogni provincia.

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