Gli osservatori internazionali sollevano dubbi sul voto in Zambia

di claudia

In attesa dei risultati definitivi delle elezioni generali dello scorso giovedì in Zambia, gli osservatori internazionali che hanno monitorato il voto hanno pubblicato le loro prime conclusioni.

Sebbene queste elezioni, che vedono il presidente uscente Hakainde Hichilema candidato per un secondo mandato, si siano svolte in genere pacificamente, le missioni internazionali di osservazione del processo elettorale hanno evidenziato diversi punti critici. Pur riconoscendo che gli elettori avevano una reale possibilità di scelta tra diverse opzioni in queste elezioni, la missione dell’Unione europea (Ue) osserva tuttavia che «modifiche normative dell’ultimo minuto, incertezza giuridica e condizioni di campagna elettorale ineguali hanno alterato gli equilibri del processo».

Inoltre, venerdì, la Commissione elettorale ha deciso di sospendere le proprie attività per diverse ore, citando episodi di violenza contro il proprio personale e il furto di schede elettorali. Infatti la polizia ha segnalato la morte di un funzionario di partito politico che stava monitorando il processo di voto. Gli osservatori della Comunità di sviluppo dell’Africa meridionale (Sadc) hanno affermato che tali eventi hanno generato «incertezza e preoccupazione».

Infine gli osservatori chiedono calma e moderazione ai vari candidati e ai loro partiti, soprattutto perché il leader dell’opposizione Brian Mundubile ha già rivendicato la vittoria alle elezioni presidenziali in alcuni video, ignorando lo spoglio dei voti ancora in corso. Ha anche accusato l’esercito di aver fatto irruzione nella sua abitazione, una notizia nel frattempo smentita dalla polizia dello Zambia.

Da parte sua, Hakainde Hichilema, salito al potere dopo una pacifica transizione democratica nel 2021, ha reagito chiedendo agli 8,7 milioni di elettori chiamati alle urne di rimanere “calmi, pazienti e patriottici in attesa dei risultati ufficiali comunicati dagli organi preposti alla gestione delle elezioni”, in una dichiarazione sui social media.

In attesa dei risultati definitivi, nello spoglio delle elezioni nazionali di domenica, Hichilema, era in vantaggio con quasi metà dei collegi elettorali già scrutinati – ossia il 54,82% dei voti, pari a 1.056.812 -, secondo la commissione elettorale, i cui dati classificano Mundubile al secondo posto con il 43%, ovvero 830.841 voti scrutinati, con 105 dei 226 collegi elettorali annunciati.

Le elezioni sono viste come un banco di prova per verificare se i risultati economici ottenuti da Hichilema dopo la crisi del debito causata dalla pandemia siano sufficienti a garantirgli un secondo mandato nel secondo produttore di rame dell’Africa, dopo la Repubblica Democratica del Congo.

In totale, quattordici candidati hanno partecipato alla corsa alla presidenza di questo Paese storicamente vicino alla Cina, con numerosi investimenti nel settore minerario zambiano.

Se nessun candidato presidenziale ottiene almeno il 50%, si terrà un secondo turno entro 37 giorni dal primo scrutinio.

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