Ci sono luoghi che si raggiungono attraversando non solo il deserto, ma anche il tempo. Oltre alle celebri città carovaniere di Chinguetti e Ouadane, la Mauritania custodisce due gioielli sconosciuti ai più: Oualâta e Tichitt, antichi terminali delle piste transahariane e ultime soste delle carovane dirette verso Timbuctu. Arrivarci significa spingersi ai confini del Sahara abitato, in un paesaggio di oasi, altopiani e dune dove il silenzio del deserto conserva ancora l’eco dei grandi traffici carovanieri.

Oualâta è un gioiello, un’oasi le cui abitazioni in argilla donano al villaggio un aspetto unico, con il colore rosso dei mattoni di fango con cui sono costruite e le tipiche decorazioni con dipinti murali. Tichitt, un tempo abitata da 6.000 persone e oggi poco più che un villaggio fantasma, impressionerà con la sua moschea e le vecchie case costruite con la pietra locale, con le facciate decorate e porte massicce ed elaborate che mettono in mostra pesanti chiavistelli in legno.

Molte altre sorprese attendono i viaggiatori durante il percorso ideato da Kanaga Africa Tours verso questi remoti avamposti della Mauritania: gli incontri con gli allevatori peul e i nomadi mauri, il “passo dell’elefante” in pieno deserto, le maestose dune che circondano Tidjikja, la rupe e la città vecchia di Rachid, le piscine naturali di Matmata che custodiscono una colonia di coccodrilli del Nilo.
La spedizione fino a Oualâta parte il 28 novembre: imperdibile. kanaga-at.com



