L’ex presidente sudanese al-Bashir potrebbe curarsi all’estero: c’è l’ok preliminare delle autorità

di Tommaso Meo
omar al bashir

Le autorità militari sudanesi hanno dato un primo via libera all’ex presidente Omar al-Bashir per recarsi all’estero per cure mediche, ma l’autorizzazione non è ancora definitiva.

Secondo Mohamed El-Hassan El-Amin, avvocato della squadra di difesa dell’ex capo dello Stato, citato da Sudan Tribune, Bashir, 82 anni, non si trova attualmente in condizioni critiche, ma ha sintomi che richiedono esami diagnostici e procedure non disponibili nelle strutture sanitarie sudanesi. La difesa ha quindi presentato una richiesta per consentirgli di ricevere cure all’estero, ottenendo un’approvazione preliminare. L’eventuale partenza resta tuttavia subordinata al via libera definitivo dei vertici militari e politici.

Bashir, deposto nel 2019 in seguito a una sollevazione popolare, è detenuto in via preventiva dall’inizio della guerra tra le forze armate sudanesi e le Forze di supporto rapido (Rsf), scoppiata nell’aprile 2023. Prima del conflitto era sotto processo insieme ad alcuni suoi ex collaboratori per il colpo di Stato militare del 30 giugno 1989 che lo portò al potere. Il procedimento è stato sospeso a tempo indeterminato dopo lo scoppio dei combattimenti.

Nel settembre 2024 le autorità militari avevano trasferito Bashir e altri ex dirigenti in un ospedale di Merowe, nel nord del Paese, a causa delle loro condizioni di salute. L’ex presidente è stato successivamente riportato nell’area della capitale e, secondo El-Amin, è attualmente ricoverato sotto custodia nell’ospedale militare specializzato Aliaa di Omdurman.

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