Tra i palchi e le strade della capitale economica ivoriana è in corso la 14esima edizione del Mercato delle Arti Performative Africane di Abidjan, meglio noto con l’acronimo Masa. Fino al 18 aprile si alternaneranno coreografie di danza contemporanea e urbana, pièce teatrali impegnate, performance di slam poetry e la grande tradizione del racconto orale. Grande rilievo viene dato anche alla spettacolarità visiva, con esibizioni di circo africano, acrobati e marionette, creando un’esperienza immersiva che fonde l’intrattenimento puro con la narrazione delle sfide sociali e culturali del continente. Questa edizione riunisce 89 gruppi artistici selezionati tra oltre 2.250 candidature provenienti da 103 Paesi, con più di 300 spettacoli in programma.
Il Masa, da quest’anno non è solo arte: la first lady Dominique Ouattara, ha inaugurato l’Innovation Village, spiegando che l’installazione «non è semplicemente uno spazio espositivo» bensì «una dimostrazione vivente delle competenze del talento locale, capace di reinventarsi, di interagire con le tecnologie odierne e di promuovere la creazione culturale all’avanguardia». Dominique Ouattara ha poi elogiato il ruolo di primo piano riservato alle donne al Masa di quest’anno, sottolineando che 70 dei 120 gruppi partecipanti sono guidati da donne.
In qualità di padrino designato dell’Innovation Village, il ministro dell’innovazione tecnologica Djibril Ouattara ha osservato che l’evento rappresenta un punto di svolta decisivo nella convergenza tra cultura e tecnologia. «È un segnale che la cultura e la tecnologia digitale non sono più due mondi separati che si osservano da lontano. Si stanno unendo, crescendo insieme, e questo villaggio ne è la prova vivente». La tecnologia digitale, ha sottolineato, è ormai una leva essenziale per trasformare, strutturare, monetizzare ed esportare le produzioni culturali africane.
Il ministro Ouattara ha inoltre dedicato il Villaggio ai giovani creatori, alle startup e ai donatori presenti: «Le soluzioni che svilupperete contribuiranno a costruire un’economia culturale e artistica che appartiene a tutti noi». A questo proposito la Costa d’Avorio sta progettando la creazione di un parco industriale dedicato all’innovazione e alla cultura, che combinerà infrastrutture tecnologiche, incubatori e spazi culturali a supporto dell’imprenditorialità e della creazione artistica.



