Mali, giornalista e attivista condannati a dieci anni

di claudia

La Corte d’Appello di Bamako, in Mali, ha condannato ieri il giornalista Mohamed Youssouf Bathily, noto come Ras Bath, e l’attivista Rokia Doumbia, nota come Rose la Vie Chère, a dieci anni di reclusione ciascuno, di cui sette da trascorrere in carcere. Lo riportano i media maliani, che hanno seguito il caso sin dall’inizio.

I due hanno ricevuto rispettivamente una condanna a tre anni con sospensione condizionale della pena e a sette anni di reclusione, per «cospirazione criminale» e «lesione della reputazione dello Stato attraverso le tecnologie dell’informazione e della comunicazione», ovvero TikTok.

Arrestato nel marzo 2023, in primo grado Ras Bath era stato condannato a 18 mesi ma la sua detenzione è stata poi prolungata per l’arrivo di un secondo procedimento contro di lui. Per Rokia Doumbia la pena è più severa rispetto alla condanna a cinque anni di carcere (e cinque con sospensione condizionale della pena). La difesa aveva chiesto l’assoluzione di entrambi.

Il caso si basa in particolare su due apparizioni di Rose, la Vie Chère (Rosa, il carovita, in italiano) nel programma «Le grand dossier», un videopodcast condotto da Ras Bath, durante le quali l’attivista ha parlato dell’aumento dei prezzi dei beni di prima necessità, delle interruzioni di corrente e delle difficoltà quotidiane affrontate dalle famiglie maliane.

Secondo l’accusa, la ripetizione di queste dichiarazioni rifletteva un’azione concertata volta a screditare le autorità militari di transizione e a provocare disordini.

Doumbia si è presentata in aula come «un’imprenditrice e non un’attivista politica» e ha detto di aver voluto richiamare l’attenzione delle autorità sull’alto costo della vita. Ras Bath ha difeso invece la «natura giornalistica» e «l’interesse pubblico» delle sue trasmissioni.

Il processo, iniziato il 10 agosto in un’aula gremita, ha scatenato una forte mobilitazione dei sostenitori di Ras Bath, tanto che il secondo giorno di udienze si è svolto a porte chiuse e sotto stretta sorveglianza.

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