Due cittadini russi sono stati condannati per spionaggio in Angola

di Tommaso Meo

In Angola, due cittadini russi sono stati condannati a undici e otto anni di carcere per associazione a delinquere, spionaggio, terrorismo e possesso illegale di valuta estera. Igor Ratchin e Lev Lakshtanov erano stati arrestati nell’agosto 2025 a Luanda, durante le proteste scoppiate dopo l’aumento dei prezzi dei carburanti.

Secondo l’accusa, i due avrebbero reclutato persone per produrre materiale di propaganda, diffondere notizie false e alimentare disordini, nell’ambito di una più ampia operazione di influenza russa in Africa. Un’inchiesta internazionale del consorzio giornalistico Forbidden Stories aveva successivamente collegato Ratchin all’organizzazione Africa Politology, ritenuta vicina agli apparati russi e impegnata in campagne di disinformazione nel continente.

La Procura sostiene che i due abbiano utilizzato il progetto della Casa Russa a Luanda come copertura per sviluppare contatti politici e mediatici con l’obiettivo di influenzare gli equilibri del Paese in vista delle elezioni del 2027. Tra i bersagli delle ci sarebbe stato anche il Corridoio di Lobito, il progetto infrastrutturale sostenuto dagli Stati Uniti per collegare Zambia e Repubblica Democratica del Congo al porto atlantico di Lobito. I due imputati restano in carcere in attesa del giudizio d’appello.

Condividi

Altre letture correlate: