Tanzania: «Ebola, non abbiamo condiviso i dati»

di Enrico Casale
ebola

«Sì, non abbiamo comunicato tutti i dati relativi all’epidemia di ebola». Il governo della Tanzania ha ammesso di non aver inviato rapporti clinici dell’Organizzazione mondiale della sanità su due casi sospetti di ebola segnalati nel Paese a settembre.

Il 14 settembre, il ministero aveva segnalato un caso sospetto di ebola. Una settimana dopo un altro nella città principale del Paese, Dar es Salaam. Di nessuno dei due però ha trasmesso i dati all’Oms. Il ministro della sanità Ummy Mwalimu ha dichiarato però di non avere alcun obbligo di farlo poiché i test erano risultati negativi. Anzi, Mwalimu ha dichiarato di essere sorpresa della presa di posizione dell’Oms che ha sostenuto le normative internazionali impongono a uno Stato membro di riportare campioni clinici per test secondari solo quando i test locali sono positivi. Secondo il ministro, devono essere segnalati almeno un totale di 25 casi affinché l’Oms debba essere informata e la Tanzania ha avuto solo due casi sospetti a settembre (ma non confermati).

Vi è una crescente pressione internazionale affinché la Tanzania condivida i campioni. Gli Stati Uniti e il Regno Unito hanno entrambi rilasciato allerta per i turisti che vogliono recarsi nel PAese dell’Africa orientale.

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