Sudafrica, la crisi idrica preoccupa Johannesburg

di Tommaso Meo

Johannesburg perde ogni giorno oltre un terzo della propria fornitura idrica, circa 655 milioni di litri d’acqua, principalmente a causa delle rotture di una rete di distribuzione obsoleta. Secondo un approfondimento di Reuters sulla crisi idrica della principale metropoli economica sudafricana, le interruzioni delle forniture sono diventate un problema quotidiano per molti residenti.

In alcuni quartieri la situazione è particolarmente grave. A Hillbrow, nel centro della città, alcuni edifici sono senza una regolare fornitura d’acqua da anni e gli abitanti sono costretti a ricorrere alle autobotti municipali o a cercare punti alternativi di approvvigionamento.

Johannesburg Water, la società municipale responsabile del servizio idrico, riconosce le difficoltà. «Le infrastrutture sono vecchie. Gran parte ha più di 50 anni», ha dichiarato a Reuters Zakhele Khuzwayo, responsabile per l’innovazione e la tecnologia dell’azienda. Secondo Craig Sheridan, direttore del Centre in Water Research and Development dell’Università del Witwatersrand e autore dei dati sulle perdite, la manutenzione delle infrastrutture è stata a lungo trascurata a favore di altre voci di spesa.

Alla crisi della rete idrica si aggiungono le difficoltà finanziarie della municipalità di Johannesburg, città che rappresenta oltre un sesto del prodotto interno lordo sudafricano. A luglio il Tesoro nazionale ha sospeso alcuni finanziamenti alla città dopo il mancato rispetto di una serie di requisiti di gestione finanziaria. Secondo il Tesoro, l’ultimo bilancio municipale, pari a 97,1 miliardi di rand, circa 6 miliardi di dollari, non dispone di coperture adeguate, con spese previste superiori alle entrate realisticamente disponibili.

La scarsità d’acqua sta assumendo anche un crescente peso politico in vista delle elezioni locali previste entro novembre. Reuters ricorda che il deterioramento dei servizi pubblici ha contribuito negli ultimi anni all’erosione del consenso per l’African National Congress (Anc), che alle elezioni locali del 2021 scese per la prima volta sotto il 50% dei voti e successivamente perse la maggioranza assoluta anche a livello nazionale.

Nel frattempo, i residenti più benestanti stanno cercando soluzioni autonome. Secondo Albertus Lombaard, della Borehole Water Association, nella provincia di Gauteng, che comprende Johannesburg e Pretoria, sarebbero stati perforati circa 10.000 pozzi privati nell’ultimo decennio. Una tendenza che, secondo l’approfondimento di Reuters, rischia però di sottrarre ulteriori entrate al sistema municipale proprio mentre servirebbero maggiori investimenti per rinnovare la rete.

Il cambiamento climatico, con l’aumento delle perdite d’acqua per evaporazione, rappresenta un ulteriore fattore di pressione su un sistema già alle prese con infrastrutture obsolete, problemi finanziari e una domanda crescente.

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