Il direttore del quotidiano indipendente etiope Addis Standard è stato rapito e poi rilasciato da agenti di sicurezza

di Tommaso Meo

Il direttore responsabile di Addis Standard, Yonas Kedir, sarebbe stato rapito, aggredito fisicamente e trattenuto per circa 24 ore da personale della sicurezza etiope. Lo ha denunciato Jakken Publishing Plc, società editrice della testata indipendente, in un comunicato diffuso il 6 agosto, riferendo anche di un’irruzione nella propria sede e di un successivo ordine di sgombero.

Secondo la ricostruzione dell’editore, gli episodi si sono susseguiti nell’arco di tre giorni. Sabato 1° agosto Kedir sarebbe stato prelevato da personale della sicurezza e sottoposto a un «interrogatorio prolungato». Dopo il rilascio, il giornalista ha consegnato al team legale della società una ricostruzione dettagliata dell’accaduto, ora parte della documentazione preparata in vista di possibili azioni giudiziarie.

Il giorno successivo, domenica 2 agosto, secondo Jakken, «una squadra pesantemente armata di personale della sicurezza e dell’intelligence» ha fatto irruzione negli uffici della testata senza seguire le procedure previste, sequestrando attrezzature dello studio multimediale, tra cui telecamere professionali, apparecchiature audio, microfoni e dispositivi per la produzione video. Un’ispezione interna avrebbe inoltre documentato il danneggiamento di parte delle apparecchiature.

La pressione sulla testata sarebbe proseguita lunedì 3 agosto, quando, sempre secondo l’editore, la proprietà dell’immobile che ospita Jakken da 16 anni sarebbe stata costretta dalla polizia a notificare alla società un ordine di sgombero entro tre giorni. I legali dell’editore hanno contestato il provvedimento, sostenendo che violi il contratto di locazione e sia privo di una base giuridica.

Gli episodi avvengono mentre Jakken è già impegnata in una controversia giudiziaria contro la decisione dell’Ethiopian Media Authority di revocare il certificato di registrazione online di Addis Standard, provvedimento che l’editore considera illegittimo.

Jakken ha ricordato che si tratta del secondo episodio in pochi mesi che coinvolge un responsabile della testata. Ad aprile Million Beyene, allora responsabile editoriale di Addis Standard, era stato prelevato dalla redazione da uomini in abiti civili e rilasciato due settimane dopo. Secondo l’editore, Beyene era stato trattenuto in una struttura di detenzione informale e senza possibilità di comunicare con l’esterno. Successivamente ha lasciato Addis Standard.

Per la società editrice gli ultimi episodi sollevano «profonde preoccupazioni sulla capacità degli organi d’informazione indipendenti di operare senza intimidazioni e interferenze illegali». Jakken ha quindi chiesto al ministero della Giustizia, alla polizia federale etiope, alla Commissione di polizia di Addis Abeba e alle autorità di polizia competenti di collaborare con il proprio team legale nelle indagini.

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