Robert Mugabe sepolto nel villaggio natale

di Marco Simoncelli

L’ex presidente dello Zimbabwe è stato sepolto ieri nella sua città natale di Kutama, dopo un braccio di ferro con il governo che voleva inumarlo nella capitale Harare nel sacrario nazionale dell’Acro degli eroi, come riportato da africanews.

Durante il rito funebre, la bara, avvolta nella bandiera zimbabwana con la parola “papà” scritta con una composizione floreale, è stata posta sul podio dove sedevano i famigliari.

“Essere seppellito nella località rurale dove è nato era il suo ultimo desiderio”, ha detto durante il rito Shuvai Gumbochuma, sorella della vedova Grace. Mugabe si sentiva tradito, ha aggiunto, ed è per questo che la famiglia ha rifiutato l’offerta del governo. Ai funerali, rigorosamente solo per invitati, ha partecipato un centinaio di persone.

L’ex presidente è stato poi sepolto in un cortile fra due abitazioni private. Un funerale strettamente privato circondato da uno stretto cordone di sicurezza nel villaggio di origine della sua famiglia: finisce così la parabola di Mugabe, uno dei dittatori rimasti più a lungo al potere in Africa.  Eroe dell’indipendenza dello Zimbabwe, diventato poi tiranno, Mugabe è stato costretto a dimettersi dai militari nel novembre 2016, dopo aver governato il paese per quasi quarant’anni. È morto il 6 settembre all’età di 95 anni.

Una figura dall’immagine molto controversa nel suo Paese con un’opinione pubblica che ha opinioni discordanti su di lui. Alcuni dei partecipanti indossavano magliette inneggianti al ‘liberatore’. Alla cerimonia non era prevista la presenza dell’attuale presidente, Emmerson Mnangagwa, ma quella del ministro dell’Interno.

Un portavoce del partito al potere, ZANU-PF, Simon Khaya Moyo, ha definito in una nota il funerale ‘molto sfortunato’. “Rispettiamo i desideri delle famiglie degli eroi deceduti, quindi siamo rattristati quando interessi politici strumentalizzano un evento che riguarda una illustre icona di liberazione”.

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