Burkina Faso: dopo l’abbandono di Ecowas, il governo studia alternative

di claudia

Il ministro degli Esteri e capo della diplomazia del Burkina Faso, Karamoko Jean Marie Traoré, ha spiegato alla televisione nazionale del Burkina (Rtb) le implicazioni della decisione di Ouagadougou, Bamako e Niamey di lasciare la Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale (Ecowas).

Secondo Traoré, che ha parlato a nome del governo e della giunta militare che guida il Paese, all’interno dell’Ecowas la cooperazione del Burkina Faso con gli altri Stati della Comunità riguarda l’aspetto multilaterale: “E al di là di questo aspetto, il Burkina Faso continua ad avere relazioni storiche con tutti i paesi vicini nel quadro bilaterale. Queste relazioni continueranno e forse si rafforzeranno”. La preoccupazione infatti è che questa decisione possa ulteriormente isolare il Paese, nel quadro regionale e internazionale, con implicazioni sull’economia e sulla sicurezza particolarmente impattanti.

In tal senso, Traoré ha assicurato: “Siamo in una dinamica di strutturazione endogena in uno spazio più strutturale che è quello di Liptako Gourma (Burkina Faso, Mali e Niger) e che ci permette di riflettere su questioni molto più ampie”. Riconoscendo le conseguenze della decisione di ritirarsi dall’Ecowas, il capo della diplomazia burkinabé ha detto che i Paesi membri della Comunità sono vincolati da un trattato con numerosi protocolli aggiuntivi: “La cosa più importante è pensare a meccanismi alternativi per far fronte alle sue ripercussioni”.

Traoré ha detto che la libera circolazione delle persone e delle merci è un capitolo importante su cui l’Ecowas lavora da molto tempo e che questo capitolo sarà sicuramente influenzato dalla decisione di lasciare l’organizzazione, anche se, ha assicurato, “ci sono altri meccanismi che permetteranno di risolvere la questione e di stipulare accordi con i singoli Stati”.

Dal settembre 2023, Burkina Faso, Mali e Niger, tre Paesi del Sahel che affrontano il terrorismo e guidati dai militari, hanno creato l’Alleanza degli Stati del Sahel (Aes) per unire i loro sforzi nel quadro della lotta contro il terrorismo.

Il presidente della Commissione dell’Unione africana (Ua), Moussa Faki Mahamat, si è detto rammaricato dell’annuncio del ritiro di Burkina Faso, Mali e Niger dalla Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale (Ecowas) ed ha esortato i leader regionali ad intensificare il dialogo con i tre Paesi interessati. Lo si apprende da un comunicato stampa diffuso ieri, in cui Faki ha chiesto la combinazione di tutti gli sforzi affinché l’unità “insostituibile” dell’Ecowas “sia preservata e la solidarietà africana rafforzata”. Il presidente della Commissione dell’Ua ha espresso la piena disponibilità della Commissione “a fornire tutto l’aiuto in suo potere per il successo della logica del dialogo fraterno, lontano da ogni ingerenza esterna, da qualunque parte provenga”.

Condividi

Altre letture correlate: