Oggi in Kenya migliaia di persone sono tornate in piazza per la «giornata digitale della memoria», il giorno in cui tutto il Paese commemora le storiche proteste della GenZ contro la legge finanziaria licenziata nel 2024, proteste che culminarono con l’irruzione di migliaia di giovani keniani nei locali del Parlamento e con l’avvio di una stagione di repressione durissima. La giornata di oggi è dedicata alla memoria nazionale, alla riflessione e all’impegno civico pacifico per onorare le oltre 60 persone che persero la vita nelle manifestazioni di due anni fa e le decine che ebbero la stessa sorte durante le successive commemorazioni del 2025.
Nella serata di ieri, il ministro degli Interni Kipchumba Murkomen in un messaggio televisivo ha assicurato che le forze dell’ordine avrebbero protetto i manifestanti pacifici. Questa mattina, la polizia si è schierata nelle aree considerate più sensibili di tutte le principali città del Paese e fino all’ora di pranzo la protesta è stata relativamente pacifica: non ci sono stati scontri e la tensione è stata contenuta. Tuttavia, il Katiba Institute keniano ha accusato il governo di aver disobbedito alle ordinanze del tribunale consentendo alla polizia di erigere posti di blocco in tutta Nairobi.
Il quartiere centrale degli affari di Nairobi è rimasto deserto nelle prime ore di oggi: i familiari delle vittime delle proteste contro la legge finanziaria del 2024, affiancati dai leader dell’opposizione Martha Karua, Kalonzo Musyoka e Eugene Wamalwa, tra gli altri, hanno dato inizio alla loro marcia presso l’Hotel Serena dopo un incontro mattutino. Contemporaneamente, amici e familiari degli anziani uccisi dalla polizia durante le proteste del 2024 hanno percorso lentamente Kenyatta Avenue, diretti verso il complesso del Parlamento, dove l’intenzione era deporre delle corone di fiori in memoria delle vittime. Anche a Mombasa, decine di persone hanno marciato scortate dalla polizia.
A Nairobi la tensione è salita a partire dalla tarda mattinata: diversi leader della protesta, tra cui l’ex presidente della Corte Suprema David Maraga, sono stati portati via dopo che la polizia ha ordinato ai manifestanti che stavano sfilando verso il Parlamento di disperdersi immediatamente. Maraga, già arrestato al Nairobi National Park in un’analoga protesta pochi giorni fa, è stato prelevato e fatto salire su un’auto, che si è allontanata in fretta. Anche altre persone sono state arrestate, ma al momento non sono stati diffusi bollettini ufficiali, che sono attesi in serata. Nei video circolati online si vede inoltre la polizia sparare lacrimogeni contro i manifestanti.



