La Guinea chiede alla Francia il cranio dell’ultimo almamy del Fouta-Djalon

di Tommaso Meo

La Guinea ha chiesto ufficialmente alla Francia la restituzione del cranio di Bokar Biro Barry, ultimo almamy (capo politico e religioso) dello Stato teocratico del Fouta-Djalon, e di quelli di tre suoi stretti collaboratori. Il cranio di Bokar Biro è conservato al Museo dell’Uomo di Parigi. Ad annunciarlo è stato il ministro guineano della Cultura, Moussa Moïse Sylla, precisando che la richiesta formale è stata presentata il 27 luglio.

La richiesta è stata presentata ufficialmente il 27 luglio e resa nota nei giorni scorsi dal ministro guineano della Cultura, Moussa Moïse Sy. Nelle settimane precedent le autorità guineane avevano già richiesto la restituzione anche degli oggetti personali di Samory Touré, altra figura simbolo della resistenza alla colonizzazione francese.

Il governo guineano ha spiegato di avere avviato le procedure previste dalla legge francese del 2023 sulla restituzione dei resti umani conservati nei musei nazionali e ha costituito un comitato scientifico incaricato di seguire il processo, che potrebbe concludersi entro uno o due anni.

Bokar Biro guidò il Fouta-Djalon alla fine del XIX secolo e si oppose all’espansione coloniale francese nell’Africa occidentale. Secondo gli storici guineani, fu decapitato per la sua resistenza alle truppe francesi e il suo cranio venne successivamente trasferito in Francia come trofeo di guerra.

Le autorità di Conakry hanno già annunciato l’intenzione di procedere alla sepoltura dei resti, escludendo la possibilità che vengano esposti in un museo, in conformità con le tradizioni culturali del Paese. Non è stato ancora deciso se l’inumazione avverrà nella capitale Conakry o a Timbo, antica capitale del Fouta-Djalon. In ogni caso, Bokar Biro riceverà funerali di Stato.

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