In Guinea è in corso un nuovo blocco dei social media

di Tommaso Meo

Dal 28 luglio in Guinea è in vigore un nuovo blocco dei social media e gli utenti sono costretti a usare una Vpn per accedere alle piattaforme. Facebook (WhatsApp e Instagram inclusi), TikTok e YouTube sono le applicazioni più colpite.

L’interruzione è stata denunciata da diverse associazioni, che la considerano un’ulteriore violazione dei diritti fondamentali dei cittadini e ne condannano le conseguenze negative per l’economia del Paese. Le autorità guineane non hanno dato alcuna spiegazione al provvedimento.

M’Bany Sidibé, presidente dell’Unione per la difesa dei consumatori della Guinea, ha detto che molte aziende la cui attività si svolge principalmente sui social network, stanno subendo grandi perdite «perché oggi la maggior parte dei consumatori guineani acquista online». Baro Condé, presidente dell’Associazione dei blogger della Guinea (Ablogui), ha definito questa interruzione come un attacco al diritto all’informazione e alla libertà di espressione.

Se fino a poco tempo fa la pratica di oscurare i social era limitata ai periodi elettorali o alle giornate di manifestazione, la recente interruzione è già la sesta dal 2023. Durante il blackout di tre mesi tra il 2023 e il 2024, l’allora portavoce del governo, Ousmane Gaoual Diallo, dichiarò che «internet non è un diritto» in Guinea.

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