Sabato 3 ottobre gli spazi del Parco Center di Milano (Via Ambrogio Binda, 30) ospiteranno la prima edizione di Milano African Groovin’, un nuovo festival a ingresso gratuito nato per esplorare e raccontare l’Africa contemporanea attraverso la musica, il cinema e la cooperazione culturale.
Promossa con il patrocinio e il sostegno del Municipio 6 del Comune di Milano, la manifestazione punta sull’arte come strumento d’incontro e dialogo. «L’idea nasce da una convinzione molto semplice: la musica è una delle poche cose che non hanno frontiere», spiega il direttore artistico Moussa Ka. «Quando un brano ti colpisce veramente non hai difese, riesci a creare un contatto diretto tra le persone a prescindere dalla provenienza, dalla lingua o dalla cultura».
Il programma prenderà il via alle 14.30 con la proiezione di «Saint Louis Blues» della regista Dyana Gaye, commedia musicale ambientata in Senegal e già premiata al Festival del Cinema Africano di Milano e al Dubai International Film Festival, oltre a vantare una candidatura ai Premi César. Alle 16.30 la giornata proseguirà con un panel dedicato al legame tra musica, migrazione e cooperazione tra Italia e Africa: all’incontro, moderato dal giornalista Giuseppe Ceccato, interverranno lo scrittore Pape Khouma, il rapper Tommy Kuti, il produttore Emanuele Sanfelici e il direttore d’arte e musicista Winston Osei Adom.
La seconda parte della giornata sarà interamente riservata ai suoni dal vivo. Dalle 18.30 salirà sul palco Souleyman Diabate, in arte «Petit Solo», virtuosissimo del balafon e delle percussioni originario del Burkina Faso, accompagnato dal collettivo E-Wired Empathy. A chiudere il festival, alle 20.30, sarà Sun Sooley, tra le voci più apprezzate del reggae africano contemporaneo, con uno show multilingue in wolof, inglese e francese.
L’evento è a ingresso libero con posti limitati: per partecipare è richiesta la registrazione e il possesso della Parco Card, prenotabile direttamente sui canali ufficiali della struttura.



