Il World Food Programme lancia l’allarme per il Sudan: nel Darfur la siccità più grave dal 1984

di Tommaso Meo
siccità

Secondo il World Food Programme (Wfp) la regione sudanese del Darfur sta attraversando la siccità più grave dal 1984, con raccolti e allevamenti a rischio in una regione già colpita dalla guerra e dalla fame. L’allarme è arrivata da
Carl Skau, direttore esecutivo ad interim del Wfp, al termine di una missione di otto giorni in Sudan.

Secondo il Wfp, la scarsità delle piogge si aggiunge alla carenza di finanziamenti umanitari, che potrebbe costringere l’agenzia delle Nazioni Unite a ridurre le proprie operazioni nelle prossime settimane. Il Pam assiste attualmente tra quattro e cinque milioni di persone al mese, alcune delle quali ricevono soltanto metà delle razioni previste.

In Sudan circa 20 milioni di persone soffrono di insicurezza alimentare acuta: cinque milioni si trovano a un livello di emergenza e 200.000 in condizioni definite catastrofiche. Circa 14 milioni di persone sono inoltre state sfollate dall’inizio del conflitto.

La guerra, iniziata nell’aprile 2023, contrappone l’esercito sudanese alle Forze di supporto rapido (Rsf). Secondo il Pam, conflitto, sfollamenti, difficoltà negli scambi commerciali, siccità e riduzione dei finanziamenti stanno aggravando la crisi alimentare.

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