I corpi di otto donne sono stati trovati nei dintorni della città di Kempton Park, a nord-est di Johannesburg, negli ultimi due mesi. La maggior parte di loro era parzialmente o completamente nuda quando è stata rinvenuta.
Il corpo della prima donna è stato trovato a metà luglio, il secondo a fine agosto; gli altri sono stati rinvenuti questo mese, tre dei quali a partire da lunedì. Il ritrovamento degli ultimi due cadaveri risale a martedì.
La polizia sudafricana ha detto che, in questa fase, non collega le morti a un serial killer – un’ipotesi che comunque resta al vaglio – ma sta indagando sulla possibilità che dietro gli omicidi ci sia un gruppo di persone. «Potrebbe trattarsi di un crimine emulativo», ha dichiarato la portavoce della polizia, il brigadiere Athlenda Mathe.
Finora è stato fermato solo un uomo in relazione al ritrovamento del primo cadavere. La persona, il fidanzato della donna morta, è ancora in custodia.
La polizia ha offerto una ricompensa di 400.000 rand (24.500 dollari; 18.000 sterline) per «informazioni che possano portare a una svolta nelle indagini» e anche il presidente sudafricano Cyril Ramaphosa ha disposto che questi casi siano trattati con la massima priorità.
Le forze dell’ordine hanno chiesto alle donne della zona di Kempton Park – vicina al principale aeroporto internazionale del Sudafrica – di evitare di camminare o correre da sole, «soprattutto in zone isolate».
Il Sudafrica ha uno dei tassi di femminicidio più alti al mondo: nel Paese le donne vengono uccise cinque volte più di frequente rispetto alla media globale secondo UN Women.



