• Homepage
  • ARGOMENTI
    • NEWS
    • IN EVIDENZA
    • FOCUS
    • LO SCATTO
    • SOCIETÀ
    • ARCHIVIO ARTICOLI
    • AFRICA TV – VIDEO
    • NATURA
    • CONTINENTE VERO
    • IN VETRINA
  • EVENTI
    • Festa 100 afriche
    • Bella Ciao (registrazione)
    • Dialoghi sull’Africa
      • 2025
      • 2024
      • 2023
      • 2022
      • 2021
      • 2019
      • 2018
      • 2017
      • 2016
      • 2015
      • 2014
      • 2013
      • 2012
      • 2011
    • Archivio eventi
      • 2025
      • 2024
      • 2023
  • CORSI ONLINE
    • Arabo in tasca
    • “Disordine Globale” (geopolitica)
    • Orizzonti di Sabbia (registrazione)
  • MOSTRE
  • LA RIVISTA
    • CHI SIAMO
    • Per abbonarsi
    • Acquista copia singola
    • NUOVO NUMERO (2/2026)
    • ANTEPRIMA (3/2026)
    • Dove trovare Africa
    • Promo docenti, studenti, scuole e biblioteche
    • Iscriviti alla newsletter
    • Coopera – inserto Ong
    • CONTATTI
  • Abbonamenti
  • VIAGGI DI AFRICA
    • PROSSIME PARTENZE
    • ALGERIA
    • BENIN
    • BENIN E TOGO
    • COSTA D’AVORIO
    • ETIOPIA (DANCALIA)
    • MADAGASCAR
    • MALAWI
    • MAURITANIA
    • REUNION
    • SAO TOME
    • SENEGAL
    • SUDAFRICA
    • UGANDA (GORILLA)
    • UGANDA (KARAMOJA)
  • shop
  • PROMO “Vini del Sudafrica”
  • FESTA 100 afriche
  • Arabo in tasca

Edizione del 05/05/2026

© Rivista Africa
Editore: Internationalia srl
P.IVA 11980111006

logo internationalia srl

Rivista Africa
La rivista del continente vero
Tag:

gen z

    FOCUS

    La Gen Z spezzata del Madagascar

    di Tommaso Meo 25 Aprile 2026
    Scritto da Tommaso Meo

    di Stefano Pancera

    Sei mesi fa aveva rovesciato il presidente Rajoelina, oggi il movimento della Gen Z che aveva aperto la strada al colonnello Randrianirina si ritrova diviso, intimidito, con i suoi leader in cella

    Sei mesi fa i ragazzi di Antananarivo con i cappelli di paglia e le bandiere del teschio di One Piece cantavano vittoria: avevano fatto cadere il presidente Andry Rajoelina. Oggi la luna di miele tra la Generazione Z e i militari al potere in Madagascar sembra essere già finita.

    Un decina di giorni fa quattro ragazzi della Generazione Z malgascia sono finiti in cella. Avevano chiesto due cose: poter votare prima del settembre 2027 – la data che la giunta del colonnello Michael Randrianirina ha fissato per le presidenziali – e poter dire la propria sulla nuova Costituzione. Il governo la sta scrivendo senza di loro, attraverso una consultazione nazionale che una parte del movimento ha boicottato e un’altra considera una facciata. L’euforia di chi aveva rovesciato un governo corrotto si è consumata in fretta. Gli stessi militari che avevano scortato i ragazzi su Place du 13 Mai l’11 ottobre 2025 ne mettono ora una parte sotto inchiesta per attentato alla sicurezza dello Stato e cospirazione.

    Il presunto asse con i dissidenti

    Secondo la ricostruzione della ministra della Giustizia Fanirisoa Ernaivo, l’inchiesta del governo ruoterebbe attorno a un presunto asse sovversivo tra una parte della Gen Z (quella identificata come la Gen Z 261) e frange dissidenti dell’esercito. Il nome centrale è quello del colonnello Patrick Rakotomamonjy, ufficiale che godeva di un certo seguito all’interno delle caserme e sui social, accusato di essere la «mente militare» dietro il tentativo di rovesciare il presidente. Si sostiene che una parte dei giovani attivisti non fossero solo manifestanti di piazza, ma elemento integrante di un piano per il rovesciamento del potere. Accusa che si baserebbe quasi interamente su chat estratte da Telegram e WhatsApp.

    Gli indagati, tra cui spicca la figura di Herizo Andriamanantena, uno dei leader più noti del movimento, respingono le accuse offrendo una versione opposta: «fabbricazione delle prove». Sostengono che le chat siano state decontestualizzate o, in alcuni casi, create ad arte.

    Nella lettera aperta che il gruppo Gen Z 261 ha inviato pochi giorni fa al primo ministro Mamitiana Rajaonarison si legge:   «Abbiamo ricevuto la vostra convocazione. Respingiamo però il dialogo perché le violenze, gli arresti e le intimidazioni dei giovani che si esprimono sono già avvenuti prima di qualsiasi tentativo di avvicinamento. Il palazzo del potere non è più un luogo di fiducia, è diventato una trappola per giovani e leader. Se davvero volete dare valore a noi giovani, allora liberate Herizo (il nostro leader che ha permesso il cambiamento), Rija (che ha combattuto in piazza), Carine (medico militare impegnato in piazza). Il sangue dei giovani e di oltre 20 malgasci morti per la ricerca del vero cambiamento è sacro.»

    «Per il momento non ci sono vere riforme attuate dal governo. Forse è per questo che tutti sono così frustrati, perché non vediamo nulla di chiaro e concreto» ha dichiarato Elliot Randriamandrato, leader di Gen Z Madagasikara, un altro dei gruppi della Generazione Z dell’isola.

    Una rivoluzione al bivio

    La Gen Z malgascia non è mai stata un blocco unico. Una parte consistente dell’opinione giovanile continua a sostenere il colonnello. È la Gen Z cosiddetta lealista, che vede la giunta come un passaggio necessario e considera ogni contestazione una possibile destabilizzazione. Per un’altra parte dei giovani, l’ala critica della Gen Z più interventista, la frattura inizia quasi subito dopo il golpe. Quando Randrianirina nominò l’imprenditore Herintsalama Rajaonarivelo primo ministro, poi destituito senza tanti complimenti, il gruppo Gen Z Mada disse che l’incarico era stato fatto in modo non trasparente e senza consultare nessuno di loro.

    La spaccatura non si ferma ai giovani. Attraversa anche l’esercito, cioè la base stessa del potere di Randrianirina. Il 2 aprile la procuratrice Narindra Rakotoniaina ha deferito alla giustizia tredici persone, accusate di aver preparato un attentato alla vita del presidente e un colpo di Stato per rovesciarlo.

    Il recente report «Gen Z Against the State: Democracy in Crisis in Madagascar», di Lakshita Kanhiya analizza l’insurrezione in Madagascar come un momento cruciale per la governance democratica in Africa. La Generazione Z, cresciuta tra instabilità politica e shock climatici, si legge, non nutre attaccamento verso le élite politiche o il mito del gradualismo democratico. Per questi ragazzi la rottura politica non si traduce automaticamente in trasformazione democratica duratura. Una generazione che non è solo una categoria demografica ma politica, che ridefinisce il terreno della lotta, politicizzando le infrastrutture e rifiutando i partiti tradizionali.

    La rimozione di un presidente percepito come illegittimo è una vittoria storica per la Gen Z del Madagascar, ma la transizione verso un ordine costituzionale stabile rimane un percorso minato. Il quadro di partenza, povertà estrema, servizi pubblici al collasso, militarizzazione della politica, non è cambiato. L’intervento dei militari a sostegno della piazza è stato l’ultimo atto di una rivoluzione necessaria o sarà un calice avvelenato che continuerà a condizionare la vita malgascia negli anni a venire?

    Condividi
    25 Aprile 2026 0 commentI
    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Madagascar, giovani della Gen Z accusati di tentato golpe

    di Tommaso Meo 22 Aprile 2026
    22 Aprile 2026

    Alcuni giovani della Gen Z – movimento che ha contribuito al recente cambio al potere in Madagascar – sono accusati di coinvolgimento in un tentativo di un colpo di Stato …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • AFRICA TV - VIDEO

    A Nairobi la Gen Z continua la sua lotta… con una rivista

    di Tommaso Meo 19 Aprile 2026
    19 Aprile 2026

    Dopo le rivolte in strada, i giovani keniani hanno scelto una nuova forma di resistenza: una rivista letteraria. Si chiama Qwani: “e allora?” in lingua swahili. Racchiude microstorie scritte in …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Il presidente Museveni: “ecco come l’Uganda ha evitato le proteste della Gen Z”

    di claudia 3 Gennaio 2026
    3 Gennaio 2026

    Nel suo discorso di Capodanno, il presidente dell’Uganda Yoweri Museveni, ha detto che l’Uganda ha evitato “per un pelo” proteste simili alle dimostrazioni guidate dalla Generazione Z in Kenya, a …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • FOCUS

    I “Goons” del Kenya: la Gen Z che il potere recluta contro la Gen Z

    di claudia 28 Dicembre 2025
    28 Dicembre 2025

    di Stefano Pancera Un rapporto presentato a dicembre al Parlamento del Kenya ufficializza quello che in molti sapevano da tempo: in Kenya esistono almeno 300 gruppi criminali organizzati, di cui …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • QUADERNI AFRICANI

    GenZ 212: dal Marocco la testimonianza di Adilah contro il silenzio del sistema

    di claudia 27 Dicembre 2025
    27 Dicembre 2025

    di Marisa Cocchiaro – Centro Studi Amistades Per comprendere parte della realtà dietro i numeri della repressione, abbiamo incontrato Adilah (nome di fantasia), studentessa di medicina e attivista del movimento …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • FOCUS

    La “Generazione Z” all’assalto del mondo

    di claudia 5 Ottobre 2025
    5 Ottobre 2025

    di Stefano Pancera Dal Nepal al Marocco, dal Madagascar all’Indonesia, molte delle proteste antigovernative di queste settimane sono guidate dalla Generazione Z. Hanno solo telefoni cellulari, slogan tratti dalla cultura …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Continuano le proteste in Marocco, scontri e arresti in diverse città

    di claudia 1 Ottobre 2025
    1 Ottobre 2025

    Violenti scontri sono scoppiati ieri sera in diverse città del Marocco dopo giorni di proteste contro le riforme nei settori della sanità e dell’istruzione. Lo riportano i media locali, mentre …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • FOCUS

    La Gen z del Madagascar presenta il conto al governo

    di claudia 30 Settembre 2025
    30 Settembre 2025

    di Simona Salvi In Madagascar la bandiera del manga One Piece è diventata l’emblema della Generazione Zeta che protesta contro blackout e carenze d’acqua: alle rivendicazioni si sono però sovrapposte …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • AFRICA TV - VIDEO

    Madagascar in rivolta

    di claudia 29 Settembre 2025
    29 Settembre 2025

    Coprifuoco e tensione ad Antananarivo. La Gen Z in rivolta dopo una giornata di proteste esplose per i continui blackout e la carenza d’acqua il governo ha ora imposto il …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail

Africa Rivista

Via Fabio Massimo, 19 – 20139 Milano
Tel. 02.80898696
Cell. 375.5353235
Fax 06.92933897
Email: info@africarivista.it
Abbonamenti: segreteria@africarivista.it

Per abbonarsi alla rivista

Online


Bonifico Bancario
IBAN:  IT 65 H030 3203 2100 1000 0291 446
Intestato a Internationalia s.r.l.
SWIFT/BIC: BACRIT21302


Conto Corrente Postale
CCP n° 1049863846 – Intestato a Internationalia srl, Via Conca d’Oro, 206 – 00141 Roma 

Argomenti

ISCRIVITI ORA

ULTIMI ARTICOLI

  • Codeway 2026: a Roma tre giorni per ripensare la cooperazione

    5 Maggio 2026
  • Decine di morti in Mozambico per violenze legate a superstizioni

    5 Maggio 2026
  • Sudafrica, studi legali contestano le nuove quote di proprietà nera

    5 Maggio 2026
  • Da Milano al Senegal lungo la strada della solidarietà

    4 Maggio 2026
  • Taiwan torna in Africa con una visita “discreta” in eSwatini

    4 Maggio 2026
  • CHI SIAMO
  • PER ABBONARSI
  • VIAGGI DI AFRICA
  • CONTATTI
  • PUBBLICITA’ SU AFRICA
  • PRIVACY
  • INFORMATIVA

Edizione del 05/05/2026

© Rivista Africa
Editore: Internationalia srl
P.IVA 11980111006

logo internationalia srl