L’epidemia di Ebola da virus Bundibugyo in atto nella Repubblica Democratica del Congo (Rd Congo) è «la più grande mai registrata» nel Paese africano, secondo quanto dichiarato dall’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), Nel suo ultimo aggiornamento l’Oms ha fatto sapere che l’epidemia «si sta intensificando, con una trasmissione sostenuta e un continuo aumento dei casi e dei decessi segnalati».
«Inizialmente circoscritta alla zona sanitaria di Mongbwalu, nella provincia di Ituri, negli ultimi due mesi l’epidemia si è estesa a cinque province (Ituri, Nord Kivu, Sud Kivu, Haut-Uele e Tshopo), interessando ora 49 zone sanitarie», ha precisato l’Oms, spiegando che al 30 luglio sono stati segnalati 3.605 casi confermati, tra cui 1.587 decessi, «corrispondenti a un tasso di letalità grezzo del 44%».
«Il continuo aumento dei casi, l’espansione geografica e la persistente elevata mortalità sottolineano la natura in rapida evoluzione di questa emergenza sanitaria pubblica», ha aggiunto l’Oms, ribadendo che «la convergenza di insicurezza, spostamenti e mobilità della popolazione e movimenti transfrontalieri complica le operazioni di risposta e aumenta il rischio di un’ulteriore diffusione geografica».
Mentre in Repubblica Democratica del Congo l’epidemia avanza, a fine luglio l’Uganda ha dichiarato concluso il focolaio, scoppiato a metà maggio. Il bilancio ugandese è stato di 20 casi e 2 decessi, arginato grazie al rigoroso monitoraggio e alle misure di contenimento delle autorità sanitarie locali.



