Nel nord-ovest del Mozambico gli animali selvatici hanno causato 11 vittime da inizio anno

di Tommaso Meo

Le incursioni di animali selvatici nella provincia di Tete, nel nord-ovest del Mozambico, avrebbero distrutto circa 237 ettari di colture dall’inizio dell’anno, causando anche la morte di undici persone.

Secondo il direttore del distretto di Cahora Bassa, Mendes Cardoso, che ha parlato alla Radio nazionale del Mozambico, l’amministrazione provinciale ha adottato una serie di misure d’emergenza per contenere le perdite umane e i danni materiali provocati dall’aumento degli episodi di conflitto tra la popolazione e fauna selvatica.

Tra le iniziative previste c’è il rafforzamento delle campagne di sensibilizzazione rivolte alle comunità che vivono in prossimità delle aree protette e delle zone più isolate, con l’obiettivo di promuovere comportamenti di prevenzione, favorire una convivenza più sicura con gli animali selvatici e ridurre il rischio di incidenti.

Il conflitto tra uomo e animali selvatici rappresenta una sfida ricorrente in diverse aree del Mozambico, dove l’espansione delle attività agricole e degli insediamenti umani aumenta il contatto con gli habitat naturali di alcune specie.

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