recensione di Stefania Ragusa
La natura africana come “mondo da vivere” e non sfondo instagrammabile. In questo volume fotografico – molto curato nella parte grafica e anche molto scritto, quasi un diario di viaggio – la giovane artista Nadzheda Kireyeva propone al lettore un itinerario che attraversa sette Paesi (Botswana, Kenya, Namibia, Sudafrica, Tanzania, Zambia e Zimbabwe) e svariati paesaggi, mostrandoci come sopravvivano giraffe, leopardi, elefanti e gli altri animali che l’uomo non è riuscito a signoreggiare. Kireyeva, che studia medicina, ha un sogno: creare in Africa una riserva privata con una clinica biomedica dedicata sia agli animali sia alla ricerca sull’uomo. Per questo si sta dedicando, in particolare, alla biologia genetica: è il primo passo per avere le basi scientifiche necessarie a realizzare questo progetto.



