Il Senegal sostiene ufficialmente la candidatura dell’ex presidente Macky Sall alla carica di segretario generale dell’Onu. Dopo mesi di prudente distacco, Dakar ha formalizzato il proprio appoggio a margine dell’incontro avvenuto venerdì scorso al Palazzo della Repubblica tra l’ex capo di Stato e il suo successore Bassirou Diomaye Faye.
La decisione rappresenta un passaggio fondamentale per la diplomazia del Paese africano. Finora la corsa di Sall alla guida delle Nazioni Unite era stata inoltrata dal Burundi, senza il benestare ufficiale delle autorità senegalesi. Il riavvicinamento al vertice dello Stato spiana ora la strada alla piena mobilitazione della rete diplomatica di Dakar, proprio mentre l’ex presidente si appresta ad affrontare la nuova audizione davanti ai rappresentanti del Palazzo di Vetro a New York, in programma il 23 luglio.
Il presidente Faye ha invitato tutte le forze politiche e della società civile a compattarsi attorno a una figura di alto profilo per proiettare la leadership del Paese sulla scena globale. La candidatura di Sall ha tra i suoi obiettivi anche quello di rafforzare la rappresentanza africana ai vertici del multilateralismo internazionale, proponendo l’esperienza di un ex capo di Stato che ha guidato il Senegal per 12 anni e presieduto l’Unione africana.
Nonostante le riserve e le critiche espresse da alcuni settori politici interni per le passate tensioni sociali, Dakar ha scelto di mettere in campo tutto il peso istituzionale per sostenere l’ambizione di portare per la prima volta un ex leader senegalese alla guida delle Nazioni unite.



