La riforma della Costituzione è stata invalidata in Senegal

di claudia

In Senegal, il Consiglio costituzionale ha annullato ieri la legge di revisione della Costituzione che era stata adottata lo scorso 29 giugno dall’Assemblea nazionale. Il presidente del Paese, Bassirou Diomaye Faye, si era rivolto alla massima giurisdizione dello Stato denunciando violazioni nella procedura di revisione istituzionale.

Secondo quel che si apprende, la decisione di bloccare la riforma si fonda sulla violazione di diversi articoli della Carta fondamentale, in particolare l’82 e il 103. Secondo i giudici, infatti, la scelta di incrementare i mezzi finanziari, materiali e umani destinati alla futura Corte costituzionale senza indicare le necessarie entrate compensatrici è contraria all’articolo 82. Viene inoltre contestato al presidente dell’Assemblea nazionale, Ousmane Sonko, il rifiuto di concedere all’esecutivo la procedura del voto bloccato, che avrebbe permesso l’adozione del testo senza la discussione degli emendamenti.

La proposta di riforma, promossa dal partito Pastef guidato da Sonko, mirava a modificare 29 articoli per mutare profondamente l’equilibrio dei poteri istituzionali. Il progetto intendeva vietare al capo dello Stato di guidare un partito politico, rafforzare le prerogative del parlamento e del primo ministro, limitare a una sola volta per mandato lo scioglimento delle Camere e istituire una Corte costituzionale di nove membri.

Il verdetto rappresenta una battuta d’arresto per Sonko, ma costituisce un successo politico per Faye, che riprende in mano l’iniziativa istituzionale. Il presidente potrà ora ripresentare la propria versione della riforma e sottoporla a referendum, ai sensi dell’articolo 51, senza essere vincolato a scadenze temporali. Nel frattempo, la coalizione Diomaye Président ha incoraggiato il capo dello Stato a proseguire le consultazioni sulle riforme necessarie a consolidare la democrazia del Paese.

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