• Homepage
  • ARGOMENTI
    • NEWS
    • IN EVIDENZA
    • FOCUS
    • LO SCATTO
    • SOCIETÀ
    • ARCHIVIO ARTICOLI
    • AFRICA TV – VIDEO
    • NATURA
    • CONTINENTE VERO
    • IN VETRINA
  • EVENTI
    • Festa 100 afriche
    • Bella Ciao (registrazione)
    • Dialoghi sull’Africa
      • 2025
      • 2024
      • 2023
      • 2022
      • 2021
      • 2019
      • 2018
      • 2017
      • 2016
      • 2015
      • 2014
      • 2013
      • 2012
      • 2011
    • Archivio eventi
      • 2025
      • 2024
      • 2023
  • CORSI ONLINE
    • Arabo in tasca
    • “Disordine Globale” (geopolitica)
    • Orizzonti di Sabbia (registrazione)
  • MOSTRE
  • LA RIVISTA
    • CHI SIAMO
    • Per abbonarsi
    • Acquista copia singola
    • NUOVO NUMERO (3/2026)
    • PENULTIMO NUMERO (2/2026)
    • Dove trovare Africa
    • Promo docenti, studenti, scuole e biblioteche
    • Iscriviti alla newsletter
    • Coopera – inserto Ong
    • CONTATTI
  • Abbonamenti
  • VIAGGI DI AFRICA
    • PROSSIME PARTENZE
    • ALGERIA
    • BENIN
    • BENIN E TOGO
    • COSTA D’AVORIO
    • ETIOPIA (DANCALIA)
    • MADAGASCAR
    • MALAWI
    • MAURITANIA
    • REUNION
    • SAO TOME
    • SENEGAL
    • SUDAFRICA
    • UGANDA (GORILLA)
    • UGANDA (KARAMOJA)
  • shop
  • PROMO “Vini del Sudafrica”
  • FESTA 100 afriche
  • Arabo in tasca

Edizione del 13/05/2026

© Rivista Africa
Editore: Internationalia srl
P.IVA 11980111006

logo internationalia srl

Rivista Africa
La rivista del continente vero
Tag:

tunisia

    FOCUS

    Rifiuti italiani ancora fermi in Tunisia, serve soluzione urgente

    di Celine Camoin 20 Luglio 2021
    Scritto da Celine Camoin

    Serve una rapida risoluzione della spinosa vicenda dei rifiuti spediti in Tunisia nel 2020 da un’azienda italiana e che da più di un anno marciscono in centinaia di container in attesa di essere rinviati al mittente. Lo ha detto ad Africa Nidhal Attia, esponente della Rete Tunisia Verde, organizzazione di tutela ambientale che segue da vicino il dossier che coinvolge entrambi i Paesi mediterranei. “Non siamo soliti gettare fango sulle istituzioni, ma siamo arrivati a un punto in cui riteniamo necessario ottenere risposte. Serve maggiore trasparenza, da parte delle autorità tunisine, nella gestione del caso”, spiega Attia, in riferimento al comunicato nel quale la Rete deplora un atteggiamento “lassista” da parte dello Stato tunisino, che si accontenta di aspettare, senza iniziative diplomatiche, gli sviluppi della situazione dal punto di vista della giustizia italiana, e che finora non sono favorevoli alla Tunisia.

    Una di queste procedure giudiziarie riguarda l’attivazione dell’assicurazione contrattuale, sollevata dalla Regione Campania, dove ha sede l’azienda speditrice, la Sviluppo Risorse Ambientali (Sra) di Polla, per coprire spese di rimpatrio, mentre l’altra riguarda la possibilità di un ricorso a un arbitraggio internazionale, in base all’articolo 20 della Convenzione di Basilea, cosa che allungherebbe ancora i tempi della vicenda. “In quanto tunisini, non vogliamo ritrovarci in una situazione simile, delicata, con un Paese amico come l’Italia. Ma non possiamo nemmeno stare fermi ad aspettare, mentre 212 container di rifiuti sono bloccati nel porto di Sousse, ostacolandone le normali attività”, sottolinea Attia. Circa altri 70 container sono bloccati presso gli impianti della società tunisina che aveva firmato il contratto con la società campana, la Soreplast.

    Quello delle spese di mantenimento e stoccaggio dei rifiuti e del loro rinvio è sicuramente un punto di attrito, ma la vicenda in sé solleva questioni ben più grandi, che hanno a che vedere con il traffico dei rifiuti in generale e con la corruzione. “Una cosa è certa: una volta che questo caso sarà risolto, occorrerà rivedere la nostra politica di gestione dei rifiuti”, ritiene l’esponente della Rete Tunisia Verde, ricordando che nel Paese nordafricano è molto scarsa la valorizzazione dei rifiuti, che continuano ad essere seppelliti, senza tentativi di recupero. Inoltre, sottolinea l’interlocutore di Africa, nonostante l’esistenza di trattati internazionali in materia, si notano regolarmente “tentazioni di violare le regole”, ma anche un “distaccamento” da parte di chi ha potere.

    Il 16 giugno 2021, il ministro degli Esteri tunisino, Othman Jerandi, in visita a Roma, aveva sottolineato in un comunicato che “la questione dei rifiuti italiani importati sarà risolta e che c’è un consenso tra le autorità tunisine e italiane, per trovare una definitiva via d’uscita da questa vicenda”. Finora però, i rifiuti sono ancora fermi, sotto il sole cocente.

    Nell’ambito di questo procedimento sono stati ascoltati dal giudice istruttore tunisino 26 imputati, di cui 6 sono in stato di detenzione, tra cui l’ex ministro dell’Ambiente Mustapha Laroui, mentre il titolare dell’azienda importatrice di rifiuti è al momento latitante.

    Da un’ispezione dell’ufficio doganale di Sousse di luglio 2020 è risultato che i container inviati dalle coste campane non contenevano rifiuti di plastica, come annunciato, ma scarti di ogni tipo che proverrebbero dalla raccolta differenziata domestica e non sarebbero destinati al recupero bensì allo smaltimento in discarica o all’incenerimento. La Sra, che sostiene che l’operazione di esportazione si è fatta con tutte le autorizzazioni preventive in regola, anche da parte della stessa regione Campania, deplora di aver visto il proprio nome infangato e si dichiara innocente. Secondo la Convenzione di Basilea non sono autorizzate le esportazioni di rifiuti se il Paese ricevente non è in grado di gestire tali rifiuti in maniera ecologicamente responsabile, come nel caso della Tunisia, spiega ancora Attia.

    Italia e Tunisia concordano sulla necessità di rimpatriare i container e segue da vicino la vicenda anche la Commissione europea, interessata da un’interrogazione presentata dagli eurodeputati Greens/Efa Piernicola Pedicini ed Eleonora Evi, secondo la testata Greenreport. Ora ci sarebbe una controversia su chi paga il rimpatrio e il sequestro preventivo nel porto di Sousse che, secondo lo stesso sito, costa 26.000 euro al giorno.

    Secondo IrpiMedia, di Investigative Reporting Project Italy, in Italia hanno cominciato a indagare due Direzioni distrettuali antimafia, quella di Salerno, porto dal quale sono partiti i rifiuti italiani, e quella di Potenza competente per il distretto dove ha sede la società campana. Il perimetro delle persone coinvolte si allargherebbe a una ditta calabrese con interessi che portano fino in Bulgaria, e “una sorta di facilitatore dell’affare tra Italia e Tunisia”, scrive la testata.  

    Condividi
    20 Luglio 2021 0 commentI
    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • CINEMA

    A Cannes un originale racconto di amore ed emancipazione

    di claudia 18 Luglio 2021
    18 Luglio 2021

    Oggi vi presentiamo il film della regista tunisina Leyla Bouzid, “Une histoire d’amour et de desire” , che ha chiuso la la Semaine de la critique della 74° edizione del Festival di …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • CINEMA

    Al Festival di Cannes un ritratto femminile

    di claudia 14 Luglio 2021
    14 Luglio 2021

    Oggi vi parliamo di un film della regista di origine tunisina Hafsia Herzi, “Bonne Mère” (Una buona madre) presentato alla 74° edizione del festival di Cannes. L’opera ha il pregio …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NUOVE RADICISPORT

    La boxeur Sirine che sul ring ha avuto la cittadinanza

    di claudia 11 Luglio 2021
    11 Luglio 2021

    Sirine Charaabi, 22 anni, è boxeur italiana di origine tunisina. Chiamata in nazionale all’età di 14 anni, nonostante il suo talento nella boxe, le viene impedita la possibilità di rappresentare …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Tunisia: ora la pandemia preoccupa davvero

    di Enrico Casale 10 Luglio 2021
    10 Luglio 2021

    La Tunisia è al collasso di fronte all’aumento dei casi di covid-19 nel Paese. Questa volta non è un modo dire perché a confermarlo sono arrivate ieri le parole della …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Tunisia: manifestanti scendono in piazza contro la violenza della polizia

    di claudia 21 Giugno 2021
    21 Giugno 2021

    Un centinaio di persone ha manifestato venerdì nella capitale tunisina contro le violenze della polizia, a seguito delle proteste della scorsa settimana. I manifestanti, soprattutto giovani, hanno rivendicato il loro …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Tunisi, scontri tra manifestanti e polizia: 19 gli arresti

    di claudia 14 Giugno 2021
    14 Giugno 2021

    Scontri tra polizia e manifestanti a Tunisi. Sabato, nel popolare quartiere di Sidi Hassine, un folto gruppo di giovani manifestanti è sceso in strada per protestare contro la fine sospetta …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • FOCUS

    Tunisia: un cimitero-giardino per i dannati del mare

    di Valentina Milani 10 Giugno 2021
    10 Giugno 2021

    Appena inaugurato e già mezzo pieno, un cimitero-giardino accoglie nel Sud della Tunisia le spoglie di migranti senza nome morti durante la traversata per l’Europa, per restituire loro dignità e …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • SAPORI

    Tunisia, la ricetta dei Brik

    di claudia 30 Maggio 2021
    30 Maggio 2021

    Oggi vi portiamo in Tunisia con la ricetta dei Brik, dei fagottini di pasta ripieni di tonno e patate. Croccanti e gustosi, sono diffusi in diverse varianti in tutta l’Africa …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • LO SCATTO

    Tunisia: la voce delle donne

    di Valentina Milani 26 Maggio 2021
    26 Maggio 2021

    Manifestazione di donne a Tunisi. Malgrado i progressi ottenuti a livello legislativo, con nuove leggi che hanno allargato le tutele e consolidato i diritti nel lavoro e nella famiglia, la …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • LO SCATTO

    Tunisia: donne in piazza

    di Valentina Milani 20 Maggio 2021
    20 Maggio 2021

    Celebrazione della Giornata Nazionale delle Donne a Tunisi. Malgrado i progressi ottenuti a livello legislativo, con nuove leggi che hanno allargato le tutele e consolidato i diritti nel lavoro e …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • IN VETRINANEWS

    Tunisia: cinerassegna online su migrazioni da e verso Italia

    di Valentina Milani 12 Maggio 2021
    12 Maggio 2021

    Al via, dal 15 al 22 maggio, la rassegna cinematografica online dal titolo “Dalla Casbah di Mazara del Vallo alla Piccola Sicilia de La Goulette” organizzata dall’associazione Ciné-Sud Patrimoine, in …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NATURANEWS

    Tunisia: ipocrisia tossica, pesticidi nocivi importati da Unione Europea

    di Valentina Milani 12 Maggio 2021
    12 Maggio 2021

    Una lista con oltre una trentina di pesticidi ritenuti pericolosi in Europa sono ancora importati e utilizzati in Tunisia.

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • LO SCATTO

    Tunisia: donne in manifestazione

    di Valentina Milani 6 Maggio 2021
    6 Maggio 2021

    Celebrazione della Giornata Nazionale delle Donne a Tunisi. Malgrado i progressi ottenuti a livello legislativo, con nuove leggi che hanno allargato le tutele e consolidato i diritti nel lavoro e …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • CINEMACulturaNEWS

    Star Wars, attrazioni stellari in Tunisia

    di Marco Trovato 4 Maggio 2021
    4 Maggio 2021

    Oggi è lo Star Wars Day, la festa in cui milioni di fan in tutto il mondo celebrano la saga di Guerre Stellari. La Tunisia, alle prese con una profonda crisi economica …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • 1
  • …
  • 18
  • 19
  • 20
  • 21
  • 22
  • …
  • 60

Africa Rivista

Via Fabio Massimo, 19 – 20139 Milano
Tel. 02.80898696
Cell. 375.5353235
Fax 06.92933897
Email: info@africarivista.it
Abbonamenti: segreteria@africarivista.it

Per abbonarsi alla rivista

Online


Bonifico Bancario
IBAN:  IT 65 H030 3203 2100 1000 0291 446
Intestato a Internationalia s.r.l.
SWIFT/BIC: BACRIT21302


Conto Corrente Postale
CCP n° 1049863846 – Intestato a Internationalia srl, Via Conca d’Oro, 206 – 00141 Roma 

Argomenti

ISCRIVITI ORA

ULTIMI ARTICOLI

  • Il premier Dbeibah rompe con i Fratelli Musulmani, svolta politica in Libia

    13 Maggio 2026
  • Un rito controverso

    12 Maggio 2026
  • Dichiarato lo stato di emergenza nella provincia del Lago Ciad

    12 Maggio 2026
  • Africa, la risposta francese al Piano Mattei

    12 Maggio 2026
  • Finale Can, il Marocco presenta la difesa al tribunale sportivo

    12 Maggio 2026
  • CHI SIAMO
  • PER ABBONARSI
  • VIAGGI DI AFRICA
  • CONTATTI
  • PUBBLICITA’ SU AFRICA
  • PRIVACY
  • INFORMATIVA

Edizione del 13/05/2026

© Rivista Africa
Editore: Internationalia srl
P.IVA 11980111006

logo internationalia srl