Senegal – Elezioni, la Chiesa schiererà propri osservatori

di Enrico Casale
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«Fedele alla sua missione di costruire la pace attraverso la giustizia, la Commissione episcopale della Giustizia e della Pace invierà i propri osservatori alle elezioni presidenziali del 24 febbraio, 2019», scrive padre Alphonse Seck, segretario esecutivo di «Giustizia e Pace» e segretario esecutivo di Caritas Senegal, in una nota inviata a Fides, in occasione della conclusione del corso di formazione degli osservatori elettorali, tenutosi il 2 e il 3 febbraio.

La missione di osservazione elettorale sarà composta da circa mille persone e verrà condotta in collaborazione con gli Scout del Senegal, come per il voto del 2012, che comprendeva l’elezione presidenziale su due turni e quella per il rinnovo del Parlamento.

Padre Seck ha sottolineato la preoccupazione Chiesa perché «la mancanza di consenso tra le parti su varie questioni potrebbe avere delle conseguenze sullo svolgimento pacifico delle elezioni». In tale contesto, spiega il sacerdote, «dobbiamo lavorare per preservare la pace sociale. Il modo più sicuro per ottenerla è organizzare elezioni trasparenti, dall’inizio alla fine, che diano risultati incontestabili che siano accettati da tutte le parti».

I futuri osservatori della Chiesa cattolica sono reclutati da tutte le diocesi del Senegal e vengono formati per essere pronti prima della scadenza. Nell’ambito della missione di osservazione elettorale sono previste attività di sensibilizzazione al voto con incontri con i candidati o i loro rappresentanti su tematiche scelte dalla gente, una campagna di informazione ed educazione civica per giovani; trasmissioni radio ed altro. 

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