Peul e Dogon firmano in Mali un’importante pace

di Valentina Milani

Le comunità Peul, Dafing e Dogon della zona di Mopti hanno firmato un accordo di pace umanitaria lo scorso 7 febbraio che le vede impegnarsi a garantire l’integrità fisica e la libera circolazione delle persone, dei beni e del bestiame nella regione del Mali centrale: lo si apprende dal Centro per il dialogo umanitario (Hd) che ha guidato nella zona il processo di mediazione negli ultimi otto mesi. La comunità, tramite l’accordo, ha anche condannato la violenza nel circondario di Bankass, nella regione di Mopti.

“Questo accordo segue quelli firmati solo pochi giorni fa nel vicino circondario di Koro: da una zona all’altra, le comunità seguono i progressi verso la pace e si uniscono gradualmente l’una all’altra”, ha detto Abdelkader Sidibé, capo della missione di Hd per il Sahel.

Attraverso questo nuovo accordo, si legge nel comunicato di Hd, le parti si impegnano a: incoraggiare i leader delle comunità a impegnarsi per la pace perdonando tutti gli atti passati e diffondendo messaggi di coesione e di pacificazione; facilitare la libera circolazione delle persone e dei loro beni in tutti i comuni; accompagnare e facilitare il ritorno di tutti gli sfollati; incoraggiare e facilitare la partecipazione di tutte le comunità ai villaggi e alle fiere; non circolare con le armi nei villaggi e nelle città; opporsi al furto di bestiame e facilitare la ricerca di beni e animali rubati in modo che possano essere restituiti ai loro proprietari;
facilitare il libero sfruttamento delle risorse naturali e terrestri da parte di tutte le comunità; lavorare per lo sviluppo socio-economico dei comuni facilitando il ritorno graduale dei servizi pubblici e la circolazione delle Ong; rispettare gli usi e i costumi delle diverse comunità e dei luoghi di culto; rispettare l’autorità morale delle autorità tradizionali e religiose che, prima della crisi, hanno preservato la coesione sociale e allentato le tensioni sociali. 

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