Nigeria: 10 anni da Chibok, una notte senza fine

di claudia

La notte di Chibok non è mai finita per la Nigeria. Dieci anni fa, 276 ragazze di una scuola secondaria di Chibok, nel Borno, nord-est della Nigeria, sono state rapite da un gruppo di jihadisti legati all’organizzazione Boko Haram, che dopo un’assalto durato ore durante il quale una parte del collegio femminile di Chibok è stata data alle fiamme, le hanno caricate su un camion e portate via.

Quel rapimento non ha scioccato solo la Nigeria, ma il mondo intero. Personalità di caratura globale, come l’allora first lady degli Stati uniti Michelle Obama, lanciarono appelli per chiedere la liberazione delle ragazze, con la campagna Bring back our girls. Molte di loro non sono mai tornate.

Secondo gli ultimi calcoli di Amnesty international, subito dopo l’attacco 57 ragazze sono riuscite a scappare saltando dai veicoli su cui erano ammassate. Tra il 2016 e il 2017, un centinaio di ragazze sono state rilasciate in cambio della liberazione di alcuni prigionieri di Boko Haram dalle carceri nigeriane e di trasferimenti di denaro. Altre sono riuscite a fuggire e a riunirsi alle loro famiglie nel corso degli anni. A dieci anni di distanza dal rapimento, 82 di loro risultano ancora scomparse.

Lo shock causato dalla tragedia di Chibok non ha tuttavia contribuito a migliorare la sicurezza nelle scuole: dal 2014 almeno 1.500 bambini e adolescenti sono stati rapiti dalle loro scuole, con un aumento dei rapimenti di massa nel nord-ovest del Paese. Solo nello Stato di Katsina, quasi un centinaio di scuole hanno chiuso i battenti nel 2023 per paura dei “banditi” locali. Eppure,negli ultimi anni sono stati adottati diversi piani di sicurezza importanti, con il sostegno e il finanziamento di partner internazionali, ma lo scarso coordinamento tra governo e stati federali, che dovrebbero attuare le direttive, rendono la sicurezza un problema enorme per i nigeriani. Nel nord-ovest della Nigeria, la competizione tra gruppi armati che si finanziano con i rapimenti non ha fatto altro che aggravare la crisi della sicurezza, mentre nel nord-est i gruppi jihadisti, ancora attivi, continuano episodicamente a catturare donne e ragazze.

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