Il libro della settimana: “L’atlante dei posti sbagliati”

di Tommaso Meo
L'atlante dei posti sbagliati

recensione a cura di Stefania Ragusa

In questo nuovo libro Dinaw Mengestu esplora le ombre dell’identità etiope-americana tra memoria e autoinganno. Il protagonista di L’atlante dei posti sbagliati, Mamush, torna negli Stati Uniti dopo anni a Parigi per misurarsi con la morte di Samuel, instabile figura paterna, riscoprendo un passato segnato da menzogne, silenzi e traumi familiari. Tra ricordi d’infanzia e riflessioni sulla diaspora, l’autore intreccia l’esperienza personale con il contesto storico del conflitto in Etiopia, senza ridurre la narrazione a un semplice “romanzo sull’immigrazione”. La scrittura è intensa, capace di sondare il dolore, la colpa e il desiderio di connessione, restituendo un ritratto profondo di chi vive tra due mondi, sempre in bilico tra ricordo e verità. Un’opera che conferma Mengestu come voce centrale della letteratura africana contemporanea.

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L’atlante dei posti sbagliati di Dinaw Mengestu, NNE, 2025, pp.256, €19

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