Il libro della settimana: “Figli della foresta. Due vite rapite dal colonialismo italiano”

di Tommaso Meo
Figli della foresta

Amina, studentessa afroitaliana, visita con la scuola il Fontego dei Turchi di Venezia, dove si trova il Museo di Storia Naturale. Nella sala dedicata «al grande esploratore Giovanni Miani, benefattore dell’Africa e degli Africani» che dai suoi viaggi portò svariate meraviglie, tra cui «due pigmei, due esemplari viventi di questa razza primitiva» esposti al pubblico come trofei, Amina è sopraffatta dal disagio. Le manca il respiro e abbandona il gruppo alla ricerca di un po’ d’aria. E, a questo punto, le viene incontro un ragazzo piccolo di statura e scuro di pelle, che le racconta la vicenda terribile ed esemplare occorsa ai due pigmei… Con un pizzico di magia e un solido impianto storico, questa graphic novel ricostruisce un capitolo vergognoso e negletto della nostra storia coloniale.

Figli della foresta. Due vite rapite dal colonialismo italiano di Igiaba Scego e Chiara Abastanotti (Becco Giallo, 2026, 120 pp., €20)


Condividi

Altre letture correlate: