Lettere dei bambini ai fabbricanti di armi di Arnoldo Mondadori Mosca, Cristina Castelli, Anna Pozzi, nasce dal profondo senso di vergogna che provò il proprietario di una fabbrica di mine antiuomo quando il figlio di otto anni, scoperto cosa producesse l’azienda di famiglia, gli chiese se non fosse dunque un assassino. Di fronte alla limpida logica di pace di un bambino, quell’uomo – Vito Alfieri Fontana – cambiò vita: chiuse la fabbrica e iniziò a dedicarsi alla bonifica dei campi minati. Da qui l’idea, semplice e potentissima, di dare la parola ai bambini e fare scrivere a quelli di paesi in guerra (Congo Kinshasa, Sud Sudan, Gaza, Myanmar, Ucraina) delle lettere rivolte ai fabbricanti di armi. L’insieme di queste missive, integrato da disegni, è stato quindi pubblicato. Il progetto, che era stato presentato a papa Francesco ottenendo subito la sua approvazione, ha richiesto due anni di lavoro.

pp. 160, € 14,50)



