Il Fespaco al suo 50esimo anniversario

di Marco Simoncelli

Ieri in Burkina Faso è iniziata la 50esima edizione del Fespaco di Ouagadougou, il più importante evento cinematografico delle Afriche e delle diaspore, che ha cadenza biennale e quest’anno si terrà dal 23 febbraio al 2 marzo.

Il tema di questa 26esima edizione sarà “la memoria e l’avvenire” della settima arte nel continente. Sono quasi 165 le pellicole scelte per l’evento di cui 20 lungometraggi fiction. Ma ci saranno anche cortometraggi, documentari, serie televisive e film di animazione per un totale di 450 proiezioni in nove sale divise tra la capitale e le città di Bobo Dioulasso e Ouahigouy.

Tutte le realizzazioni si sfideranno nelle varie categorie per vincere l’ambito “stallone di Yennenga”, la statuetta ispirata alla principessa guerriera mitica fondatrice dell’Impero dei mossi, sotto gli occhi di 100mila spettatori previsti.

Per questa edizione il direttore del Festival, Adiouma Soma ha annunciato il suo desiderio di tornare alle “radici dell’evento” e organizzare delle proiezioni ambulanti nel paese in modo da “mostrare le opere dei cineasti al maggior pubblico possibile”.

Era stato nel febbraio 1969, nel decennio delle indipendenze africane, che si era svolto il primo Festival panafricano in Burkina (allora Alto Volta), all’epoca uno dei paesi più poveri del mondo, divenuto poi faro del cinema africano grazie al governo illuminato del presidente Thomas Sankara. Il motto per il cinema era allora “Immagini dell’Africa, girate dagli africani per l’Africa”.

Il sistema di sicurezza per l’evento è imponente (quasi 2000 membri delle forze di sicurezza dispiegati) a causa dei numerosi attacchi terroristici che il paese ha subito negli ultimi anni e che si sono intensificati negli ultimi mesi, provocando almeno 80 vittime da dicembre nel nord-est.

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