Egitto – L’Imam di al Azhar: «Non solo l’Islam è responsabile di violenze»

di Enrico Casale
al tayyeb

Anche “ebraismo e cristianesimo hanno una storia di violenza”, e tutte le religioni si sono rese complici di atti di violenza e omicidi. Così lo sheikh Ahmed al Tayyib, Grande Imam di al Azhar, ha voluto ribadire che la connessione tra religione e violenza non segna solo la vicenda storica dell’islam, ma ha connotato anche i cammini storici delle altre due “Religioni del Libro”.
Al Tayyib ha inserito tali considerazioni nell’intervento da lui pronunciato alla Conferenza su “Libertà e cittadinanza, diversità e integrazione” organizzata al Cairo dall’Università di al Azhar, prestigiosa istituzione teologica e accademica dell’islam sunnita, che vede riuniti alti rappresentanti islamici e cristiani per discutere anche della convivenza tra comunità religiose in Medio Oriente. Il Grande Imam di al Azhar, nel suo intervento, ha fatto esplicito riferimento alla Crociate, ma anche alle recenti guerre balcaniche e alle violenze subite in quel contesto dai musulmani bosniaci, e ha respinto la tendenza a mettere solo l’islam sul “banco degli imputati” per la violenza di matrice religiosa. “Distanziare le religioni dal terrorismo non è più sufficiente, davanti alle sfide della barbarie che abbiamo davanti” ha rimarcato al Tayyib, richiamando la responsabilità dei leader religiosi, facendo notare che le diffidenze tra loro “non hanno alcuna ragion d’essere”, e che “se la pace non si realizza tra coloro che la predicano, non potrà neanche essere trasmessa agli altri individui”.
In più occasioni, anche Papa Francesco ha rifiutato l’equazione tra violenza e islam. “A me” ha detto ad esempio il Vescovo di Roma lo scorso 31 luglio, durante la conferenza stampa nel volo di ritorno dal viaggio apostolico in Polonia “non piace parlare di violenza islamica, perché tutti i giorni quando sfoglio i giornali vedo violenze, qui in Italia: quello che uccide la fidanzata, un altro che uccide la suocera… E questi sono violenti cattolici battezzati! Sono violenti cattolici… Se io parlassi di violenza islamica, dovrei parlare anche di violenza cattolica. Non tutti gli islamici sono violenti; non tutti i cattolici sono violenti. E’ come una macedonia, c’è di tutto, ci sono violenti di queste religioni. Una cosa è vera: credo che in quasi tutte le religioni ci sia sempre un piccolo gruppetto fondamentalista. Fondamentalista. Noi ne abbiamo. E quando il fondamentalismo arriva a uccidere – ma si può uccidere con la lingua, e questo lo dice l’apostolo Giacomo e non io, e anche col coltello – credo che non sia giusto identificare l’islam con la violenza”. (02/03/2017 Fonte: Agenzia Fides)

 

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