L’Egitto ha dispiegato droni al confine con il Sudan

di Tommaso Meo

L’Egitto avrebbe dispiegato droni militari in un’area desertica al confine sud-occidentale, secondo un’analisi pubblicata da Reuters. Immagini satellitari esaminate dall’agenzia mostrano la presenza operativa di velivoli senza pilota di fabbricazione turca in una base remota nell’area di East Oweinat, vicino al confine con il Sudan, insieme a lavori infrastrutturali sulla pista e sulle strutture di supporto.

La mossa viene interpretata da funzionari e analisti regionali come un segnale delle crescenti preoccupazioni del Cairo per l’andamento del conflitto e per i recenti sviluppi militari sul terreno. Secondo la ricostruzione di Reuters, l’Egitto teme in particolare l’avanzata delle Forze di supporto rapido (Rsf) e le implicazioni per la propria sicurezza, in un contesto in cui la guerra tra esercito regolare e paramilitari ha già attirato il coinvolgimento, diretto o indiretto, di diversi attori regionali. Il dispiegamento di droni rappresenterebbe quindi un coinvolgimento più marcato, pur in assenza di un intervento dichiarato ufficialmente.

Le Rsf hanno in passato accusato Il Cairo di aver condotto o sostenuto operazioni aeree a favore dell’esercito sudanese, accuse che le autorità egiziane hanno respinto. L’uso di sistemi a pilotaggio remoto lungo la frontiera contribuisce ad alzare la posta in un conflitto già caratterizzato da forti ricadute regionali e da un progressivo deterioramento della sicurezza

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