Dopo il Ghana anche la Nigeria approva il vaccino contro la malaria

di claudia
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Il governo nigeriano ha approvato un nuovo vaccino contro la malaria dell’Università di Oxford, diventando il secondo Paese al mondo dopo il Ghana a concedere tale approvazione. Lo ha annunciato ieri la direttrice generale dell’Agenzia nazionale nigeriana per la gestione e il controllo degli alimenti e dei farmaci (Nafdac), Mojisola Adeyeye.

Il vaccino – R21/Matrix-M – è stato sviluppato dall’Università di Oxford e prodotto dal Serum Institute of India. Adeyeye ha dichiarato che il vaccino è indicato per la prevenzione della malaria nei bambini dai 5 mesi ai 36 mesi di età.

La direttrice ha aggiunto che la Nigeria si aspetta di ricevere presto almeno 100.000 dosi di vaccino in donazioni prima che l’autorizzazione al mercato inizi a prendere altri accordi con l’Agenzia nazionale per lo sviluppo dell’assistenza sanitaria primaria.

Il vaccino R21/Matrix-M è il secondo mai approvato dall’Organizzazione mndiale della sanità (Oms) e il primo a superare la soglia del 75% di efficacia in 12 mesi di follow-up. Il vaccino ha dimostrato un’efficacia protettiva del 77% per 12 mesi in uno studio di fase 2b condotto su bambini dell’Africa occidentale, dopo un ciclo iniziale di iniezioni di tre dosi.

Il primo vaccino contro la malaria, RTS, S o mosquirix, prodotto dalla casa farmaceutica britannica GSK, è stato approvato dall’Oms nel 2021 dopo decenni di lavoro. Ma la mancanza di fondi e di potenziale commerciale ha ostacolato la capacità dell’azienda di produrre il numero di dosi necessarie.

Diverse ricerche dimostrano inoltre che l’efficacia del vaccino di GSK è pari a circa il 60% e diminuisce significativamente nel tempo, anche con una dose di richiamo. 

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