Burundi – La Chiesa contro la riforma costituzionale

di Enrico Casale
manifestazione in burundi

La potentissima Chiesa cattolica del Burundi si oppone al referendum costituzionale previsto in Burundi tra due settimane e che dovrebbe permettere al presidente Pierre Nkurunziza di rimanere al potere fino al 2034. I vescovi invitano a una riflessione seria sulla riforma.

Secondo la Conferenza dei vescovi cattolici del Burundi bisogna affrontare seriamente la crisi politica e sociale che sta attraversando questo Paese da tre anni e il clima di diffuso terrore prima di modificare in profondità il testo.

Secondo i prelati, il progetto di revisione della Costituzione non tiene conto dell’articolo 299 dell’attuale Costituzione perché non si è pensato all’unità dei burundesi. «Questo articolo – sostengono i leader religiosi – afferma che nessuna procedura di revisione può essere applicata se mina l’unità nazionale, la coesione del popolo burundese o la riconciliazione. Quanto stiamo vedendo, invece di unire i burundesi, sembra aver esacerbato i rapporti tra le componenti della nostra società. A nostro parere, il momento non è opportuno per un emendamento della Costituzione. Ma poiché nel sistema democratico burundese il voto ha l’ultima parola, non resta che augurare che il referendum sia portato avanti in pace e in libertà e che i burundesi votino liberamente sì o no».

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