Un tribunale tunisino ha confermato la condanna a otto anni di carcere per l’attvista antirazzista Saadia Mosbah

di Tommaso Meo
Saadia Mosbah

Un tribunale tunisino ha confermato la condanna a otto anni di carcere inflitta all’attivista antirazzista Saadia Mosbah per illeciti finanziari, secondo quanto hanno riferito i suoi avvocati.

Mosbah, a capo dell’associazione antidiscriminazione Mnemty, è stata arrestata nel 2024 nel corso di un’operazione contro diverse ong che fornivano assistenza ai migranti irregolari provenienti dai Paesi dell’Africa subsahariana in Tunisia. L’attivista era stata in prima linea in loro difesa, in particolare dopo un discorso del presidente Kais Saied del 2023 in cui aveva denunciato le «orde di migranti illegali» come una minaccia demografica.

«Grazie a lei abbiamo una legge contro il razzismo di cui siamo orgogliosi» ha detto l’avvocato Hayet Jazzar al tribunale, facendo riferimento a una legge del 2018 che vieta la discriminazione razziale. Jazzar ha inoltre affermato che il caso contro Mosbah, che è nera, è stato «innescato da un incitamento all’odio», insistendo sull’innocenza dell’accusata.

In una dichiarazione, anche Amnesty International ha affermato che il processo si basava su accuse finanziarie infondate. Amnesty ha inoltre detto che il verdetto di Mosbah è stato «viziato» da una «campagna diffamatoria razzista coordinata».

«Siamo particolarmente preoccupati dalle notizie secondo cui Saadia Mosbah sarebbe stata vittima di razzismo e di un’aggressione fisica in carcere, che potrebbe configurarsi come tortura» ha aggiunto il gruppo.

Condividi

Altre letture correlate: