Il ministro della Salute del Kenya Aden Duale ha dichiarato ieri di avere ordinato l’interruzione dei preparativi per un centro di quarantena americano per il virus Ebola nella contea di Nanyuki, nel Kenya centrale. Il progetto aveva scatenato proteste e ricorsi da parte dei keniani, che temevano il rischio di contagi.
Proprio Duale, due giorni fa, era stato condannato dall’Alta corte del Kenya per «oltraggio alla Corte», per aver ignorato l’ordine di sospensione dei lavori imposto dal tribunale in attesa di valutare un ricorso. «Ho ordinato l’immediata e completa cessazione di tutti i progetti di costruzione, di preparazione del sito o di attività correlate riguardanti il Centro della Base aerea di Laikipia, in attesa dell’udienza e della decisione nel merito della richiesta, o fino a ulteriore comunicazione da parte di questo tribunale» ha detto ieri Duale in udienza. Per il Katiba Institute, l’organizzazione che ha presentato la denuncia contro questo il centro, le autorità non hanno «rispettato la sovranità del Kenya».
Per il ministro, tutta questa vicenda è un enorme malinteso: Duale infatti ritiene di aver rispettato l’ordinanza del tribunale, perché la collaborazione con gli Stati uniti per il progetto era stata «sospesa da tempo» e ha sottolineato comunque che la struttura si trova in una base militare, isolata dalla popolazione: «I timori che genera sono quindi infondati».
Tuttavia, allo stato attuale non sembra che ci sia molto da sospendere: la costruzione del centro è ormai completata e la struttura è per il momento vuota, visto che è destinata ai cittadini americani che potrebbero avere contratto il virus. Secondo i media keniani, le ultime immagini satellitari mostrano nuove tende bianche disposte in file ordinate, mentre strutture metalliche simili a container, precedentemente assenti, sono comparse vicino al perimetro del complesso di Laikipia.
Ieri, dopo le dichiarazioni di Duale sulla sospensione, diversi giornali hanno riportato che alcuni camion pesanti hanno continuato a entrare nella struttura dopo il tramonto, mentre aerei cargo sono atterrati a orari insoliti. Sono stati anche visti operai spostare materiali dietro le recinzioni perimetrali appena erette.



