Liberi dopo un mese in Libia i due attivisti italiani del Global Sumud Land Convoy, oggi saranno in Italia

di Tommaso Meo

Dopo un mese di detenzione in Libia, gli attivisti italiani Leonarda «Dina» Alberizia e Domenico Centrone sono finalmente liberi. Insieme a loro è stata rilasciata l’intera delegazione del Global Sumud Land Convoy composta da altre otto persone. Il rientro in Italia è previsto per oggi, 24 giugno, con un volo da Tunisi che atterrerà a Roma Fiumicino alle 12:50. La notizia è stata confermata dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha attribuito il successo a un «intenso lavoro diplomatico» condotto dalla Farnesina e dai servizi di intelligence, i quali ieri hanno affidato i connazionali e l’attivista uruguaiano Matias Alvarez Rodriguez al console a Bengasi.

La sorella di Centrone, Maria Rosoria, che nei giorni scorsi si era spesa in un lungo appello video per la liberazione degli attivisti si è detta felice e «certa» che le autorità italane «abbiano fatto un lavoro eccellente e certosino nei dialoghi con una controparte complessa».

Nonostante il sollievo e la gioia delle famiglie, non mancano le tensioni politiche. Il movimento Global Sumud ha infatti contestato il silenzio di Roma sulle «violazioni del diritto internazionale subite dagli attivisti durante la prigionia». Oggi, in collaborazione con Amnesty International, la rete promuoverà in diverse città italiane la campagna Free Them All. La mobilitazione punta a riaccendere i riflettori sulla drammatica situazione dei diritti umani in Libia dove, come denunciato da un recente rapporto di Amnesty, le autorità locali portano avanti una campagna discriminatoria fatta di «arresti di massa, detenzioni arbitrarie ed espulsioni collettive».

Condividi

Altre letture correlate: