• Homepage
  • ARGOMENTI
    • NEWS
    • IN EVIDENZA
    • FOCUS
    • LO SCATTO
    • SOCIETÀ
    • ARCHIVIO ARTICOLI
    • AFRICA TV – VIDEO
    • NATURA
    • CONTINENTE VERO
    • IN VETRINA
  • EVENTI
    • Dialoghi sull’Africa 2026
    • Bella Ciao (registrazione)
    • Dialoghi (edizioni passate)
      • 2025
      • 2024
      • 2023
      • 2022
      • 2021
      • 2019
      • 2018
      • 2017
      • 2016
      • 2015
      • 2014
      • 2013
      • 2012
      • 2011
    • 100 Afriche – archivio
      • 2026
      • 2025
      • 2024
      • 2023
  • CORSI ONLINE
    • Arabo
    • Swahili
    • Wolof
  • MOSTRE
  • LA RIVISTA
    • CHI SIAMO
    • Per abbonarsi
    • Acquista copia singola
    • ULTIMO NUMERO (5/2026)
    • PENULTIMO NUMERO (4/2026)
    • Dove trovare Africa
    • Promo docenti, studenti, scuole e biblioteche
    • Iscriviti alla newsletter
    • Coopera – inserto Ong
    • CONTATTI
  • Abbonamenti
  • VIAGGI DI AFRICA
    • PROSSIME PARTENZE
    • ALGERIA
    • BENIN
    • ETIOPIA (DANCALIA)
    • Etiopia (Monti Bale e Harar)
    • MALAWI
    • MAURITANIA
    • Rwanda e Burundi
    • SAO TOME
    • UGANDA (GORILLA)
    • UGANDA (KARAMOJA)
  • shop
  • PROMO “Vini del Sudafrica”
  • Dialoghi sull’Africa 2026

Edizione del 28/09/2026

© Rivista Africa
Editore: Internationalia srl
P.IVA 11980111006

logo internationalia srl

Rivista Africa
La rivista del continente vero
Tag:

cooperazione

    NEWSSOLIDARIETÀ

    Etiopia, il lavoro che trattiene

    di Marco Trovato 22 Settembre 2026
    Scritto da Marco Trovato

    Addis Abeba cresce più velocemente dei posti di lavoro. Ogni anno migliaia di giovani arrivano nella capitale etiope in cerca di opportunità che spesso non trovano. Per molti la migrazione diventa l’unica prospettiva. Il progetto EQUALE, sostenuto da Amref, investe in formazione professionale e occupazione per offrire un’alternativa concreta alle partenze

    di Amref Health Africa Italia – foto di Marco Simoncelli

    Le gru disegnano l’orizzonte di Addis Abeba. Dove fino a pochi anni fa c’erano campi coltivati, oggi sorgono condomini popolari, strade asfaltate, cantieri, officine improvvisate e quartieri che sembrano nascere nel giro di pochi mesi. La capitale etiope cresce in tutte le direzioni, divorando la campagna e attirando migliaia di persone dalle aree rurali.

    La città cambia volto quasi ogni giorno. Ma non cresce tutto alla stessa velocità. Non crescono abbastanza i posti di lavoro. Non crescono abbastanza i servizi. Non crescono abbastanza le opportunità.

    È il paradosso di un Paese che sta vivendo una delle più rapide trasformazioni demografiche del continente. L’Etiopia supera oggi i 135 milioni di abitanti ed è una delle nazioni più giovani del mondo: quasi quattro persone su dieci hanno meno di quindici anni e l’età mediana non raggiunge i vent’anni. Ogni anno centinaia di migliaia di ragazzi entrano nel mercato del lavoro, mentre le città continuano ad attrarre nuovi migranti interni in cerca di un reddito e di prospettive migliori.

    Tilahun Reta stringe con decisione una chiave inglese attorno a una tubatura appena installata. Indossa jeans e una maglietta bianca e si muove con sicurezza nel piccolo cantiere di Akaki Kality, alla periferia di Addis Abeba. Oggi lavora come idraulico autonomo. Fino a poco tempo fa, invece, il suo futuro era fatto di impieghi saltuari e di un’idea sempre più insistente: lasciare l’Etiopia.

    «Era un lavoro a intermittenza», racconta. Dopo la scuola professionale aveva imparato idraulica ed elettricità, ma riusciva a trovare solo piccoli lavori insieme alla famiglia. «Alcuni periodi c’era lavoro, altri no». Il reddito non bastava per immaginare un futuro.

    «Le città crescono molto velocemente, ma le opportunità di lavoro non crescono allo stesso ritmo», osserva Gizachew Mengie, rappresentante di Amref Health Africa Ethiopia. «Questo crea frustrazione, soprattutto tra i giovani, e aumenta il rischio che molti guardino alla migrazione come unica alternativa». Per rispondere a questa sfida è nato EQUALE – Access to Social and Economic Opportunities for Migrants and Vulnerable Groups, progetto finanziato dal Ministero dell’Interno italiano attraverso Amref Italia e realizzato ad Addis Abeba e Debre Berhan.

    L’iniziativa sostiene migranti di ritorno, sfollati interni, rifugiati, persone con disabilità e comunità ospitanti, puntando su formazione professionale, orientamento al lavoro, sostegno all’autoimpiego e informazione sui rischi della migrazione irregolare e sulle opportunità offerte dai canali regolari. I corsi riguardano soprattutto i settori legati alla crescita urbana: gestione dei rifiuti, servizi idraulici, acqua, igiene e sanificazione. Circa 2.500 giovani e donne disoccupati saranno coinvolti direttamente, mentre gli interventi sui servizi essenziali raggiungeranno un numero molto più ampio di abitanti.

    Per Tilahun la svolta arriva dopo l’iscrizione alle liste dei disoccupati. Selezionato per un corso intensivo di trenta giorni organizzato con un istituto tecnico professionale, perfeziona le proprie competenze e riceve un kit completo di attrezzi. «La formazione è stata molto pratica. Ci hanno insegnato come lavorare meglio e in sicurezza». Oggi lavora come libero professionista, spesso insieme ad altri colleghi. I guadagni variano, ma gli permettono di vivere del proprio mestiere e progettare il futuro. Vive in affitto e sogna di aprire un’impresa specializzata in impianti idraulici, elettrici e finiture edilizie. In passato aveva preso in considerazione l’idea di emigrare nei Paesi del Golfo come autista o operaio edile. Attraverso social network e intermediari aveva raccolto informazioni su un impiego regolare, ma il costo richiesto – circa 400 mila birr – era fuori dalla sua portata.

    La formazione e gli strumenti di lavoro gli hanno offerto un’alternativa concreta. «Ho amici che sono partiti e poi sono tornati. Alcuni hanno migliorato la loro vita, altri no». Il suo lavoro ha anche un valore sociale. Opera spesso negli insediamenti informali della capitale, dove molte famiglie hanno ancora difficoltà ad accedere ai servizi idrici. A volte interviene gratuitamente. «L’acqua è vita», dice. Grazie agli attrezzi ricevuti è riuscito anche a installare una doccia nella casa dei genitori.

    Secondo Mengie è proprio questo il punto di forza del progetto: «Creare lavoro dignitoso è già una forma di prevenzione. Ma è importante anche informare sui rischi della migrazione irregolare e sulle alternative disponibili». Molti beneficiari sono infatti migranti di ritorno che, senza nuove opportunità, rischiano di ripartire.

    Una visione condivisa anche da Roberta Rughetti, direttrice di Amref Italia, che sottolinea la portata strategica dell’iniziativa: «L’Etiopia ha una popolazione giovanissima: un enorme dividendo demografico che può trasformarsi in sviluppo reale solo offrendo ai giovani gli strumenti per costruirsi un futuro. È questa la scommessa del progetto EQUALE. L’obiettivo non è scoraggiare la migrazione, ma garantire il diritto di scegliere: fare in modo che restare o partire sia una libera opportunità e non una necessità. Progetti come questo dimostrano l’efficacia di una cooperazione internazionale radicata nei territori e costruita insieme alle comunità, capace di generare un cambiamento concreto a partire dai bisogni reali delle persone».

    Accanto ai percorsi individuali, EQUALE sostiene anche iniziative collettive. È il caso della cooperativa in cui lavora Nejat Delsebo, 34 anni, alla periferia di Addis Abeba. Fondata nel 2025, riunisce 92 persone, in larga maggioranza donne, tra cui dodici migranti rientrati dai Paesi del Golfo. Dopo una formazione sulla gestione dei rifiuti e sulla sicurezza, oggi la cooperativa serve circa 500 famiglie con la raccolta porta a porta e la separazione dei materiali riciclabili.

    «Prima dipendevo completamente dal reddito di mio marito», racconta Nejat. «Ora ho un lavoro, contribuisco al mantenimento della famiglia e riesco anche a risparmiare qualcosa».

    Le storie di Tilahun e Nejat mostrano come la formazione professionale possa incidere non solo sull’occupazione, ma anche sulla qualità dei servizi urbani e sulla fiducia delle persone. «Quando le risorse diminuiscono è ancora più importante investire in progetti con effetti duraturi», conclude Mengie. «Il lavoro dignitoso non è solo una questione economica: è una condizione essenziale per la stabilità sociale e per il futuro dei giovani». In un Paese dove crescita demografica, urbanizzazione e disoccupazione alimentano il desiderio di partire, EQUALE prova a percorrere una strada diversa: ridurre le cause della migrazione offrendo competenze, reddito e prospettive a chi vuole costruire il proprio futuro in Etiopia.

    PER SOSTENERE

    AMREF HEALTH AFRICA ITALIA
    Codice Fiscale: 97056980580
    Indirizzo: Via Aniene 30, 00198 Roma
    Tel.: 06 99704650
    Sito: www.amref.it
    Email: info@amref.it
    Iban: IT20Z0501803200000016726093

    Condividi
    22 Settembre 2026 0 commentI
    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Piano Mattei, on-line il portale per scoprire i progetti

    di Marco Trovato 14 Luglio 2026
    14 Luglio 2026

    Annunciato a inizio luglio nella relazione sullo stato di attuazione del Piano Mattei inviata alle Camere, è on-line da ieri il nuovo portale dedicato ai progetti del  Piano Mattei. Il …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWSSOLIDARIETÀ

    Il Burkina Faso vieta alle ong di diffondere immagini che mostrano la povertà

    di Tommaso Meo 8 Luglio 2026
    8 Luglio 2026

    Basta con le immagini che violano la dignità e la privacy delle persone vulnerabili durante le campagne di raccolta fondi. Il governo del Burkina Faso ha vietato d’ora in poi …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Il Kenya ha approvato formalmente l’accordo sanitario con gli Stati Uniti

    di Tommaso Meo 1 Luglio 2026
    1 Luglio 2026

    Il governo del Kenya, presieduto dal presidente William Ruto, ha formalmente approvato ieri il quadro di cooperazione sanitaria bilaterale con il governo degli Stati Uniti, ratificando l’accordo originariamente firmato nel …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Liberi dopo un mese in Libia i due attivisti italiani del Global Sumud Land Convoy, oggi saranno in Italia

    di Tommaso Meo 24 Giugno 2026
    24 Giugno 2026

    Dopo un mese di detenzione in Libia, gli attivisti italiani Leonarda «Dina» Alberizia e Domenico Centrone sono finalmente liberi. Insieme a loro è stata rilasciata l’intera delegazione del Global Sumud …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    La Namibia lancia una campagna a sostegno di Cuba

    di Tommaso Meo 18 Giugno 2026
    18 Giugno 2026

    Il primo ministro della Namibia, Elijah Ngurare, ha invitato cittadini e imprese a sostenere l’isola di Cuba aderendo a una campagna nazionale di solidarietà in un momento in cui il …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • FOCUS

    Senza aiuti umanitari il Sahel va verso il collasso

    di Tommaso Meo 6 Giugno 2026
    6 Giugno 2026

    di Andrea Spinelli Barrile Il nuovo rapporto Ocha lancia l’allarme per 24,3 milioni di persone colpite da conflitti, shock climatici e grave insicurezza alimentare. Con i finanziamenti umanitari scesi ai …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • FOCUSSOLIDARIETÀ

    La strategia italiana per l’accesso all’acqua in Africa

    di Tommaso Meo 22 Maggio 2026
    22 Maggio 2026

    di Maria Scaffidi Dall’ampliamento della rete idrica a Brazzaville alla lotta alla desertificazione in Tunisia. Istituzioni e imprese a confronto sulla sostenibilità e sulla manutenzione delle infrastrutture Garantire l’accesso all’acqua …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWSSOLIDARIETÀ

    A Roma arriva Coopera: due giorni di dialogo sui grandi temi della cooperazione

    di Tommaso Meo 21 Maggio 2026
    21 Maggio 2026

    La terza Conferenza nazionale della cooperazione allo sviluppo (Coopera) si svolgerà il 26 e il 27 maggio all’Auditorium della Conciliazione a Roma. In apertura è previsto un intervento del ministro …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Al via a Roma la fiera della cooperazione Codeway Expo

    di Tommaso Meo 13 Maggio 2026
    13 Maggio 2026

    Sarà il viceministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale Edmondo Cirielli ad aprire oggi a Fiera Roma Codeway Expo 2026, il principale appuntamento nazionale dedicato all’incontro tra imprese, istituzioni, …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • FOCUSSOLIDARIETÀ

    Codeway 2026: a Roma tre giorni per ripensare la cooperazione

    di Tommaso Meo 5 Maggio 2026
    5 Maggio 2026

    Dal 13 al 15 maggio alla Fiera di Roma torna la fiera internazionale dedicata alla cooperazione e allo sviluppo sostenibile. Sotto lo stesso tetto agenzie Onu, ong, fondazioni, enti locali, …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • AFRICA TV - VIDEOSOLIDARIETÀSPORT

    Da Milano al Senegal lungo la strada della solidarietà

    di Tommaso Meo 4 Maggio 2026
    4 Maggio 2026

    Dalle strade di Milano alle piste sabbiose del Senegal, pedalando per qualcosa che conta davvero. È il viaggio solidale di Wizard CC, collettivo di cicloamatori partito il 22 aprile con …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Sudan: la conferenza di Berlino stanzia 1,5 miliardi di euro per l’emergenza umanitaria

    di Tommaso Meo 16 Aprile 2026
    16 Aprile 2026

    La comunità internazionale si è riunita a Berlino per affrontare la drammatica crisi umanitaria che colpisce il Sudan, impegnandosi a mobilitare risorse finanziarie consistenti per soccorrere una popolazione civile stremata …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWSVIAGGI

    Dai campi di pesche ai baobab del Senegal: storia di un sogno chiamato Sama Africa

    di Tommaso Meo 12 Aprile 2026
    12 Aprile 2026

    di Michele Montanari L’incredibile percorso di Vanessa Conti e del suo progetto di turismo consapevole che, partendo dalla Romagna, unisce comunità lontane nel segno della solidarietà e dell’integrazione È maggio …

    1 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Le ong nel mirino della magistratura ugandese

    di Tommaso Meo 23 Marzo 2026
    23 Marzo 2026

    Diverse organizzazioni non governative per i diritti umani che lavorano in Uganda hanno denunciato la sospensione delle loro attività e il congelamento dei loro conti correnti, ordinato la scorsa settimana …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • 1
  • 2
  • 3
  • …
  • 9

Africa Rivista

Via Fabio Massimo, 19 – 20139 Milano
Tel. 02.80898696
Cell. 375.5353235
Fax 06.92933897
Email: info@africarivista.it
Abbonamenti: segreteria@africarivista.it

Per abbonarsi alla rivista

Online


Bonifico Bancario
IBAN:  IT 65 H030 3203 2100 1000 0291 446
Intestato a Internationalia s.r.l.
SWIFT/BIC: BACRIT21302


Conto Corrente Postale
CCP n° 1049863846 – Intestato a Internationalia srl, Via Conca d’Oro, 206 – 00141 Roma 

Argomenti

ISCRIVITI ORA

ULTIMI ARTICOLI

  • Il Marocco è campione del mondo di biliardo all’inglese per la seconda volta

    28 Settembre 2026
  • È il giorno della sentenza di primo grado per l’omicidio di Giulio Regeni

    28 Settembre 2026
  • Mauritius ha negato l’atterraggio a un volo da Tel Aviv

    28 Settembre 2026
  • Doppio massacro in Sudafrica: 27 morti nelle sparatorie in due locali

    28 Settembre 2026
  • A Dakar arte italiana e skate si incontrano in “Connexions Urbaines”

    28 Settembre 2026
  • CHI SIAMO
  • PER ABBONARSI
  • VIAGGI DI AFRICA
  • CONTATTI
  • PUBBLICITA’ SU AFRICA
  • PRIVACY
  • INFORMATIVA

Edizione del 28/09/2026

© Rivista Africa
Editore: Internationalia srl
P.IVA 11980111006

logo internationalia srl