Tunisia-Marocco | Coronavirus, italiani bloccati

di Enrico Casale
nave tunisia

Il coronavirus sta creando problemi agli italiani in Tunisia e in Marocco. Ieri, 10 marzo, le autorità di Tunisi hanno ordinato che 268 passeggeri rientrati dall’Italia via nave fossero messi in quarantena. Il Marocco, invece, continua a tenere bloccata una famiglia italiana.

In Tunisia, secondo quanto comunicato dalla direttrice generale dell’Osservatorio nazionale delle malattie nuove ed emergenti, Nissaf Ben Alaya, i passeggeri della nave di linea saranno costretti a rimanere isolati per i prossimi 15 giorni. Una misura precauzionale per evitare un eventuale contagio. Si è trattato dell’ultimo arrivo di una nave passeggeri in Tunisia dall’Italia prima dell’entrata in vigore della sospensione, fino al 4 aprile prossimo, delle linee marittime passeggeri tra i due Paesi disposto dalle autorità tunisine come misura per limitare la diffusione del coronavirus.

In Marocco, invece, una intera famiglia siciliana, padre, madre e tre figli sotto i dieci anni, è rimasta bloccata perché Ryanair ha cancellato ieri tutti i voli per l’Italia. «Non sappiamo cosa fare perché l’Ambasciata italiana non ci risponde e neppure il console – racconta Francesco Catalfo all’Adnkronos –. Adesso stiamo tornando in aeroporto. Ma con tre bimbi piccoli è tutto molto più complicato. Ryanair ci ha cancellato ieri il volo Marrakech-Catania e non ci dà soluzioni alternative. Stavamo valutando di andare in Germania, ma girare mezza Europa con il Coronavirus e con tre figli piccoli è rischioso».

«La Farnesina, l’Ambasciata italiana in Marocco non ci rispondono – dice Catalfo –. Vogliamo avere delle risposte dalle istituzioni che ci hanno abbandonato al nostro destino. Abbiamo chiamato l’Ambasciata di Rabat, ma risponde solo una voce guida, mentre a Casablanca ci dicono di sbrigarcela con Ryanair. Assurdo! Vorremmo solo avere delle risposte su cosa fare; ripeto: abbiamo tra bambini piccolissimi ed è complicato restare bloccati qui».

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