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Edizione del 30/06/2026

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Rivista Africa
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    FOCUS

    Ruanda, 25 anni fa il genocidio

    di Enrico Casale 1 Aprile 2019
    Scritto da Enrico Casale

    Il 6 aprile 1994 prendeva il via il genocidio in Ruanda. Questa settimana, nel piccolo Paese dei Grandi Laghi, prendono il via le cerimonie di commemorazione di una strage che si pensava non fosse più possibile né in Africa né altrove. Un pogrom devastante che ricordava per la violenza e gli obiettivi quelli perpetrati da Adolf Hitler in Germania o da Pol Pot in Cambogia.

    Tutto inizia con il lancio di un missile che abbatte l’aereo dell’allora presidente Juvenal Habyarimana che viaggia insieme a Cyprien Ntaryamira, del Burundi, entrambi hutu. Nessuno è mai riuscito a provare che quel missile sia stato lanciato dagli oppositori dell’etnia minoritaria tutsi. Ma quello è il momento in cui scatta il click che dà vita a violenze inaudite. Da Radio Télévision Libre des Mille Collines, stazione nota per fare propaganda contro i Tutsi, partono gli inviti alla vendetta: «È arrivato il momento!», «Tagliate gli alberi alti. Schiacciate quegli scarafaggi. Schiacciateli tutti, quegli inyezi!», «Sono stati quegli scarafaggi!». È l’inizio della carneficina, quella che Kofi Annan ha definito «un’onta per l’umanità».

    Migliaia di Tutsi e di Hutu moderati cadono sotto i colpi dei fanatici hutu. Non esistono zone franche. Gli «scarafaggi» sono uccisi nelle chiese, nelle scuole, nei luoghi di ritrovo. Di fronte alla mattanza, nessuno o quasi interviene. Le Nazioni Unite, fatta eccezione per alcuni suoi esponenti come il generale Roméo Dallaire, sono «colpevolmente incapaci» di fermare le violenze. Gli Usa, da poco scottati dal fallimento in Somalia, non intervengono, anzi pongono il veto sull’uso del termine “genocidio”, bloccando così i rinforzi al contingente di caschi blu. Il Belgio, ex potenza coloniale, entra nel Paese solo per evacuare i propri cittadini. La Francia non solo non vuole fermare il genocidio, ma ne diventa in qualche modo complice. Non solo ha sostenuto apertamente Habyarimana con l’invio di armi e addestrando le Forces Armées Rwandaises, complici del genocidio, ma mette in atto l’Operazione Turquoise.

    Con la facciata di voler creare una «zona sicura» al confine con lo Zaire (ora Repubblica democratica del Congo) per le migliaia di rifugiati che lasciavano il Paese, in realtà riarmano le forze genocidiarie, che possono così continuare i massacri a danno dei Tutsi. In quella safe-zone, la Radio Télévision Libre des Mille Collines trova la sua nuova casa, trasmettendo ondate propagandistiche di odio. In quella safe-zone l’allora presidente francese Mitterrand sostiene di aver salvato migliaia di vite umane, in realtà non fa nulla per bloccare il genocidio.

    La mattanza termina a metà di luglio. Per circa 100 giorni, vengono massacrate sistematicamente almeno 500.000 persone. Le stime delle vittime sono tuttavia cresciute fino a raggiungere cifre dell’ordine di circa 800.000 o 1.000.000 di persone.

    Al potere sale Paul Kagame, leader dei Tutsi. Oggi governa ancora lui. In Ruanda, Paese in forte sviluppo, non si parla più di divisioni etniche e di tensioni. Le autorità hanno messo la sordina alle tesi storiche che vadano contro la versione ufficiale e che permettano una più completa ricostruzione dei fatti. In questa settimana saranno molte le rievocazioni ufficiali. Ma l’odio etnico è sparito? Sarà solo il tempo a dirlo.

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    1 Aprile 2019 0 commentI
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    Ciclista ruandese parteciperà alla Paris-Roubaix

    di AFRICA 28 Marzo 2019
    28 Marzo 2019

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    Il Fespaco premia un film pacifista

    di AFRICA 11 Marzo 2019
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    Ruanda e Uganda, sale la tensione

    di Enrico Casale 6 Marzo 2019
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    Sale la tensione tra Uganda e Ruanda. Kigali ha accusato Kampala di sostenere gruppi ribelli contrari al presidente Paul Kagame e al suo governo. Il ministro degli Esteri ruandese, Richard …

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  • ARRETRATI

    Numero 2 marzo-aprile 2019

    di AFRICA 4 Marzo 2019
    4 Marzo 2019

    LA COPERTINA BENVENUTI NELLA HOLLYWOOD D’UGANDA A Wakaliga, una baraccopoli della capitale Kampala, Isaac Nabwana ha realizzato il suo sogno: produrre film d’azione nel cortile di casa, a costi irrisori. …

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  • CONTINENTE VEROEditoriale

    Elogio del ciclismo africano

    di AFRICA 23 Febbraio 2019
    23 Febbraio 2019

    In Burkina Faso si tiene la corsa più importante, in Senegal la più imprevedibile, in Ruanda la più prodigiosa. Ovunque i protagonisti sono ciclisti cresciuti sulla strada e decisi a …

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  • ECONOMIA

    Presto il Ruanda produrrà smartphone

    di AFRICA 10 Febbraio 2019
    10 Febbraio 2019

    Una fabbrica di smartphone aprirà i battenti in Rwanda. Ad annunciarlo è stata la ministra delle Tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni, Paula Ingabire, durante una relazione per il comitato parlamentare …

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  • CINEMA

    Black Earth Rising, di Hugo Blick

    di AFRICA 6 Febbraio 2019
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    Black Earth Rising regia e sceneggiatura di Hugo Blick (The Honourable Woman e The Shadow Line) prodotta da Netflix e BBC (otto episodi di 59 min) è l’ambiziosa serie sul …

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  • COLLABORATORI

    Martino Ghielmi

    di AFRICA 23 Gennaio 2019
    23 Gennaio 2019

    Curatore di vadoinafrica.com Consulente e formatore, ha maturato esperienze in cooperazione internazionale, consulenza direzionale e alta formazione in East e West Africa. Laureato in Studi Afro-Asiatici all’Università di Pavia, ha …

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  • AFRICA TV - VIDEO

    Agnes Binagwaho e il sistema sanitario in Rwanda

    di AFRICA 17 Gennaio 2019
    17 Gennaio 2019

    Come medico, leader del programma HIV del Ruanda e successivamente ministro della salute, la dottoressa Agnes Binagwaho ha trascorso gli ultimi vent’anni a svolgere un ruolo attivo nella ricostruzione del …

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  • ARRETRATI

    Numero 1 gennaio-febbraio 2019

    di AFRICA 7 Gennaio 2019
    7 Gennaio 2019

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    Ruanda – Inaugurata la prima “coding school” nazionale

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    28 Dicembre 2018

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    Ruanda – Genocidio, la Francia: «Stop all’inchiesta»

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    27 Dicembre 2018

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    Ruanda – La Chiesa contro le immagini sacre abusive

    di Enrico Casale 15 Dicembre 2018
    15 Dicembre 2018

    La Chiesa cattolica in Ruanda ha annunciato che avvierà una operazione per regolamentare il mercato di statue e oggetti sacri in modo da limitare gli abusi che si stanno verificando …

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