Ruanda – La Chiesa contro le immagini sacre abusive

di Enrico Casale
immagini sacre

La Chiesa cattolica in Ruanda ha annunciato che avvierà una operazione per regolamentare il mercato di statue e oggetti sacri in modo da limitare gli abusi che si stanno verificando ad opera di commercianti non autorizzati. «Stiamo organizzando un comitato che si occuperà di esaminare gli standard di tutti gli articoli in vendita», ha dichiarato mons. Celestin Hakizimana, vescovo della diocesi di Gikongoro, in una intervista all’emittente cattolica Radio’s Marie Claire Joyeuse rilanciata dall’Agenzia Fides. Il vescovo ha detto che ci sono statue di Gesù o della Vergine Maria non sempre conformi, e ha citato come esempio, «alcune statue che ritraggono un Gesù indiano».

In occasione della celebrazione delle apparizioni della Vergine Maria a Kibeho, il presule ha inoltre avvertito che «gli oggetti sacri avranno il marchio di Kibeho, in modo che qualsiasi cristiano possa riconoscere quelli non contraffatti».

Kibeho, un villaggio del distretto di Nyaruguru, provincia meridionale, è diventato un luogo molto importante per i pellegrinaggi mariani. Nel 2001, Giovanni Paolo II ha eletto la cittadina «terra santa» dopo che tre giovani avevano dichiarato che la Vergine Maria era apparsa a loro. Da allora, ogni anno centinaia di migliaia di pellegrini si riversano in Ruanda per ottenere una benedizione speciale. Lo scorso 28 novembre Radio Maria ha aperto una emittente radiofonica anche a Kibeho.

Gli addetti alle vendite dei negozi locali hanno dichiarato di essere favorevoli alla regolamentazione del mercato. La Chiesa locale ha inoltre deciso di pubblicare una guida turistica su Kibeho, in modo da divulgare la storia e la spiritualità del luogo, in collaborazione con le guide turistiche del Rwanda Development Board.

Condividi

Altre letture correlate: