Ciclista ruandese parteciperà alla Paris-Roubaix

di Marco Simoncelli

Ci sarà anche Joseph Areruya al via della Paris-Roubaix il prossimo 14 aprile in Francia. È la prima volta che un ciclista africano nero parteciperà a questo importante evento ciclistico considerato la «Reine des classiques» (regina dei classici), in riferimento alle principali gare che si svolgono nel vecchio continente.

Areruya, 23 anni, conosce bene l’asfalto di Kigali in Ruanda, ma ora dovrò cimentarsi con quello “dell’Inferno del Nord” e il 14 aprile a Compiègne, dove si svolge la tradizionale partenza della Paris-Roubaix, entrerà nella storia del ciclismo del suo Paese e del continente africano.

Con i suoi 55 chilometri di tratti in pavé sui 257 totali, la “Regina dei classici” è una gara tecnica, riservata agli specialisti, spesso provenienti dalle nazioni tradizionali del ciclismo (Belgio, Paesi Bassi, Francia, Italia…).
Mai, in 116 edizioni, un corridore africano nero aveva preso l’avvio della più difficile e più atipica classica del calendario mondiale, uno dei 5 Monumenti (Milano-Sanremo, il Giro delle Fiandre, Parigi-Roubaix, Liegi-Bastogne-Liegi e Tour della Lombardia). Fino ad oggi, il continente africano era stato rappresentato dal marocchino Rafaâ Chtioui nel 2011 e nel 2012, e prima da un algerino, un tunisino e diversi bianchi sudafricani.

Areruya è riuscito ad arrivare a questo traguardo dopo aver lasciato il Ruanda per far parte del team Delko Marseille-Provence, che ha preparato duramente l’astro nascente africano per questo evento. Areruya è stato nominato ciclista africano del 2018 e ha vinto la Tropicale Amissa Bongo nello stesso anno e il National Tour nel 2017.

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