Sudan | Un minimo di giustizia per il Darfur

di Valentina Milani
Darfur

Il criminale di guerra sudanese Ali Kushayb, è comparso ieri, lunedì 15 giugno, davanti alla Corte penale internazionale per crimini commessi in Darfur. L’uomo si è consegnato alle autorità della Repubblica Centrafricana dove si era nascosto da febbraio, quando il Sudan aveva annunciato che avrebbe consegnato i sospetti ricercati dalla Cpi.

Ali Kushayb, ex leader delle Forze di difesa popolare e delle milizie paramilitari janjaweed (demoni a cavallo) responsabili di numerosi massacri e violazioni dei diritti umani durante il conflitto del Darfur, è stato arrestato lo scorso 9 giugno. Su di lui pendeva un mandato di arresto della Cpi dal 2007, ma le autorità sudanesi lo avevano sempre rilasciato dopo averlo arrestato più volte, l’ultima volta nel 2008, senza chiarimenti su eventuali condanne. Kushyab dovrà rispondere di diversi capi di accusa: 22 casi di crimini contro l’umanità e 28 di crimini di guerra (504 omicidi, la deportazione di 41 mila persone, 20 stupri, torture, saccheggi, trattamenti inumani e degradanti, devastazioni e via di questo passo) commessi nel Darfur tra il 2003 e il 2004.

 

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