Sudafrica | Aids, scandalo sterilizzazioni

di Enrico Casale
aids in sudafrica

Un’inchiesta ha gettato una luce sinistra sulla lotta all’Hiv-Aids in Sudafrica. Almeno cinquanta pazienti sarebbero state sterilizzate a forza e contro la loro volontà per evitare che potessero trasmettere il tremendo virus (che si cura e può essere tenuto sotto controllo, ma dal quale non si guarisce).

L’indagine, pubblicata lunedì, era stata avviata nel 2015 quando due organizzazioni per i diritti delle donne avevano contattato la Commissione per l’uguaglianza di genere in Sudafrica (Cge) presentando 48 casi documentati di sterilizzazione forzata. La Commissione ha così avviato una propria inchiesta raccogliendo le testimonianze giurate delle donne che avevano accusato le autorità di averle sottoposte a sterilizzazione.

«Tutte le donne che hanno presentato denunce erano donne di colore, la maggior parte delle quali sieropositive», ha dichiarato il responsabile delle commissione, Keketso Maema, citato in questo rapporto. Tutte le operazioni denunciate sono state eseguite tra il 2002 e il 2015.

«Mentre stavano partorendo – è scritto nel rapporto – sono state costrette a firmare moduli di consenso che davano l’autorizzazione alle strutture sanitarie di sterilizzarle». Gli investigatori hanno scoperto che il personale ospedaliero minacciava di non fornire più assistenza medica a queste donne se non avessero firmano i moduli. La Commissione ha concluso che queste donne sono state esposte a gravi violazioni dei diritti umani e hanno subito «trattamenti degradanti». Inoltre, ha accusato il personale ospedaliero di non aver rispettato l’«obbligo di cura» che spetta a tutte le persone.  Il rapporto è stato trasmesso al ministero della Salute che però non ha rilasciato dichiarazioni.

In Sudafrica, l’Hiv-Aids è ancora un’emergenza. Secondo l’UnAids, l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa della patologia, nel Paese 7,7 milioni di persone hanno contratto il virus su una popolazione di 55 milioni di abitanti. La malattia colpisce soprattutto le persone di età tra i 15 e i 49 anni, in questa fascia di popolazione ne soffre il 20,4% degli individui.  Nonostante i grandi sforzi delle autorità, ancora oggi il 38% dei pazienti non riceve cure e ciò determina la morte di 71mila malati ogni anno.

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