Soro: «Costa d’Avorio sull’orlo del baratro»

di Diego Fiore
Soro
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Guillaume Soro, ex primo ministro della Costa d’Avorio ed ex ribelle, ha detto di essere ancora in corsa per le elezioni presidenziali, nonostante la sua candidatura sia stata respinta dal Consiglio costituzionale, e ha invitato l’opposizione a unirsi per tenere elezioni trasparenti. Lo ha dichiarato in una conferenza stampa a Parigi, in cui ha detto che la Costa d’Avorio «è sull’orlo del baratro» dopo la decisione del presidente uscente Alassane Ouattara di candidarsi per un terzo mandato. Soro ha invitato l’opposizione ivoriana a fare ricorso presso la Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale (Ecowas-Cedeao), affermando che non ha alcun senso tenere le elezioni il 31 ottobre. Soro è stato rimosso dalle liste elettorali dopo essere stato condannato lo scorso aprile a 20 anni di reclusione per appropriazione indebita di fondi pubblici. Martedì scorso la Corte africana dei diritti dell’uomo e dei popoli ha chiesto alla Costa d’Avorio di consentire a Guillaume Soro di candidarsi alla presidenza. L’annuncio della candidatura di Ouattara al suo terzo mandato ha scatenato violenti proteste che ad agosto hanno causato più di dieci morti. Nel 2010 dopo la vittoria di Ouattara alle elezioni presidenziali contro Laurent Gbagbo è scoppiata una guerra civile che ha causato la morte di 3.000 persone.

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