Nigeria – La foresta di Sambisa sarà donata agli allevatori

di Marco Simoncelli

Grandi parti della foresta di Sambisa nella Nigeria nord-orientale usata per anni come nascondiglio dai miliziani estremisti islamici di Boko Haram saranno trasformate in allevamenti di bestiame per i pastori. I combattenti di Boko Haram sono stati in gran parte cacciati dall’esercito alcuni anni fa. Ciononostante nella foresta che si trova nello stato di Borno, si ritiene che si nascondano ancora oggi alcune cellule

Ora il governatore dello stato di Borno Babagana Umara, come riportato dalla BBC, ha assegnato parti della foresta a un controverso progetto governativo chiamato Rural Grazing Area (Ruga) che avrebbe come obiettivo quello di risolvere il problema degli scontri tra agricoltori e pastori che si stanno aggravando a causa dei cambiamenti climatici.

Sotto il Ruga, parti di terra devono essere riservate in diversi stati in modo che i pastori, che provengono principalmente dal nord della Nigeria musulmano, possano creare allevamenti per il loro bestiame.

Molti governatori statali, specialmente nel sud in gran parte cristiano, hanno però respinto l’idea di questo progetto.

L’area in che dovrebbe essere donata copre sei aree sotto la giurisdizione del consiglio locale tra cui Chibok, dove nel 2014 oltre 200 ragazze vennero rapite da Boko Haram in una scuola secondaria e portate nella foresta di Sambisa. Il governatore ha affermato che agenzie di sicurezza, guardie private e cacciatori proteggeranno agricoltori e pastori dagli insorti e dai terropristi di Boko Haram.

Un tempo riserva di caccia in epoca coloniale, la foresta di Sambisa si estende fino al confine montuoso con il Camerun, il che ha permesso a Boko Haram di lanciare attacchi su entrambi i Paesi.

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