Niger | «Attacco di Daesh: 89 morti»

di Enrico Casale
soldati nigerini
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Sono 89 le vittime dell’assalto alla base militare nigerina della scorsa settimana. «Le forze dell’ordine hanno contato 89 morti tra militari e poliziotti e 77 tra i jihadisti», ha detto il funzionario del governo Zakaria Abdourahame alla radio pubblica. Secondo il portavoce, questo attacco è stato il più sanguinoso da quando le forze armate hanno iniziato a combattere i militanti islamisti nel 2015. Per onorare i caduti, il governo di Niamey ha dichiarato tre giorni di lutto nazionale.

Giovedì scorso, militanti islamisti con armi pesanti hanno assaltato l’avamposto dell’esercito a Chinegodar, nella parte occidentale del Paese, a pochi chilometri dal confine con il Mali. L’attacco è avvenuto non lontano da dove sono stati uccisi 71 soldati il ​​mese scorso. Entrambe le operazioni sono poi state rivendicate dallo Stato Islamico.

L’attacco di dicembre ha spinto i leader delle nazioni del G5 Sahel, Ciad, Niger, Mali, Burkina Faso e Mauritania, a chiedere una più stretta cooperazione e sostegno internazionale nella battaglia contro la minaccia islamista. Oggi, lunedì 13 gennaio, il presidente francese Emmanuel Macron e i suoi omologhi saheliani si incontreranno con l’obiettivo di dar vita a un maggior coordinamento militare tra le forze armate transalpine e quelle dei Paesi dell’Africa occidentale.

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