Burundi | In crescita i proventi del settore minerario

di Redazione InfoAfrica

I proventi della produzione mineraria in Burundi sono aumentati del 32% nel 2019: lo ha detto il presidente della Repubblica, Pierre Nkurunziza, in occasione del discorso alla Nazione per il nuovo anno.

Guardando ai numeri, nel 2019 il settore minerario ha generato 78 milioni di dollari, rispetto a 59 milioni nel 2018.

Per l’anno appena iniziato, si prevede un aumento di produzione con l’entrata in attività di miniere a Marangara, nella provincia settentrionale di Ngozi, in particolare per il coltan e derivati. Attività esplorative sono inoltre in corso a Waga e a Nyabikere, nel centro, e a Mabanda, nel Sud.

Nonostante un grande potenziale, e nonostante la progressione, il settore minerario burundese è ancora poco sviluppato e fino a pochi anni fa era confinato nella sfera dell’estrazione artigianale, arcaica e informale, non di rado connessa ad attività di contrabbando. Gli ultimi anni hanno visto l’ingresso di aziende interessate al potenziale minerario burundese, come la Rainbow Mining Burundi, la Morgan Mining, la Ntega Holding, la Chemical Vapour Metal Refining Corporation, o la African Mining Ltd. La crisi politico-militare del 2015, tuttavia, ha frenato alcune decisioni di investimenti.

Sono presenti in grandi quantità nel suolo burundese nichel, vanadio, oro, cassiterite, coltan terre rare, ma anche fosfati e altri minerali industriali.

[Redazione InfoAfrica]

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